domenica 16 gennaio 2022
Intervista a Massimo Gasperini della Black Widow
Se dico Black Widow molti tra i più giovani, soprattutto tra i focosi maschietti, penseranno alla sinuosissima Scarlett Johansson con le sue movenze scattanti e feline da supereroina erotica degna di un lavoro del Maestro dell'Erotismo Fantastico Luis Royo.
Tra i più vintage invece la memoria cade sulla storica DARK PROG band albionica omonima che ad inizio anni 70 insieme ai rivali/coetanei Black Sabbath infestavano i palchi Rock come tra le bands più oltraggiose, soprattutto appunto i luciferini Black Widow dichiaratemente di incerta fede religiosa e pericolosamente diretta al versante più sinistro a differenza del combo di IOMMI e soci che erano più dei semplici intrattenitori Horror e Gotici con alcuni testi decisamente più impegnati e socio/politici.
I Black Widow sfornarono un unico vero Capolavoro, quel "SACRIFICE" irripetibile che vale per la scena DARK PROG (insieme a "Death Walks Behind You" degli Atomic Rooster o l'omonimo degli High Tide) quanto un "IN THE COURT OF THE CRIMSON KING" dei KING CRIMSON o "CLOSE TO THE EDGE" degli YES per il PROGRESSIVE ROCK, l'omonimo dei BLACK SABBATH e "SAD WINGS OF DESTINY" dei JUDAS PRIEST per il METAL tutto o "OPERATION:MINDCRIME" dei QUEENSRYCHE e "IMAGES and WORDS" dei DREAM THEATER per il PROGRESSIVE METAL giusto per citare alcuni albums fondamentali della storia del Rock, Prog e Metal.
Un concept album cupo e visionario che verteva su un'ìnvocazione di tipo faustiana al demone Astaroth con tanto di incredibili e oltraggiose inscenate osè e esoteriche sul palco.
Ma al di là di tutto l'apparato scenografico e immaginifico della band albionica, era la qualità MUSICALE a conquistare con un album ricco di sonorità differenti e fiati perfettamente fusi all'insieme GOTICO e ARCANO che emanavano quei solchi del 33 giri.
Ma BLACK WIDOW per il pubblico italiano è anche una gloriosa LABEL che compie quest'anno 29 anni di onorata attività artistica ( e 29 se non ricordo male è un numero estremamente Magico e Cabalistico come il 28, numero del Successo dell'IMMAGINAZIONE).
Una label in grado di non seguire alcun trend imperante e spinta solo da una folle e sana PASSIONE per la BELLA e GRANDE MUSICA che sorvola sulle regole di un Mercato stritolatutto e insensibile al Vero Estro Artistico.
Non tutti gli albums della label brillano allo stesso modo com'è normale che sia, ma ce ne sono alcuni di rara e indiscutibile BELLEZZA.
La sua specialità è tutto ciò che ruota attorno all' Heavy/Dark/Prog/Doom/Space/Glam Metal/Rock sempre alla ricerca non solo di Dinosauri o albums sepolti nelle ceneri del Tempo dimenticati dai più sia del Prog e che dell'Hard, ma anche di bands e talenti Underground che è sempre la parte più viva e vibrante del Mondo Musicale e dell'Arte dove l'Estro Creativo può ancora esprimersi liberamente e volare alto a volte con al propria IMMAGINAZIONE e CREATIVITA' e la casa discografica di Massimo Gasperini e Pino Pintabona, i due maggiori leaders della label genovese, può davvero dire che ha fatto volare la nostra Fantasia sia nei meandri più sotteranei e oscuri del nostro Inconscio che nei Piani più Elevati in cui solo pochi Spiriti riescono a giungere dopo una giusta Progressione del proprio percorso Iniziatico, il quale seguendo l'affascinante DOTTRINA SPIRITICA (e qui parleremo molto di Spiritualità, Magia, Alchimia e tutto quanto fa METAFISICA)di ALLAN KARDEC è aperto a TUTTI in realtà e tutti un giorno potranno ELEVARSI dopo svariate esistenze.
Oltretutto nella mia nuova Line-Up figurano due membri de IL SEGNO DEL COMANDO e ex-Malombra e Zess e sono molto onorato di averli tra i 16 musicisti presenti nell'album.
Ma bando alle ciance iniziamo la nostra conversazione con il valente Massimo, "massimo" leader della label facendo un ironico ma serio parallelo.
1-Ciao Massimo. E’ un piacere intervistarti vista anche la nostra amicizia.
Parlaci un po’ degli inizi di questa label storica e decisamente controcorrente e da culto che è la Black Widow che è anche negozio in una via storica di Genova che ho avuto il piacere di visitare.
MG-Siamo nati nel Giugno del 1990, io sono di Giugno, un Gemelli quindi possiamo dire che la BWR, nell’alchimia, è il mio Gemello perfetto. Avevo una ottima sistemazione come Progettista in una grossa azienda dove guadagnavo molto bene ma ad un certo punto il richiamo della Musica fu troppo forte per resistere, dovevo fare un altro passo nella mia evoluzione e l’ho fatto.
2-I generi principalmente trattati dalla label sono il Dark Rock/Metal, l’Heavy Metal di stampo britannico, il Doom, la Psichedelia, il Glam Rock/Metal e direi soprattutto il Prog sia Dark che più arioso. Dico bene? Da dove nasce questa tua passione per questi generi che già dal nome della label richiamano la storica Dark Prog band albionica che era il contraltare più luciferino e progressive agli storici e mitici Black Sabbath.
MG- Credo sia tutto dovuto ad una mia naturale predisposizione verso certe sonorità, atmosfere, sensazioni, interessi storici oltre ad un qualcosa di Magico che mi ha sempre affascinato. Poi sono una mente curiosa, voglio sempre andare oltre ciò che ci viene raccontato o imposto dalle regole comuni...è più forte di me, ero già cosi da ragazzo ed oggi lo sono ancora di più!
3-Quali sono i prodotti tra i tanti che hai pubblicato di cui vai più orgoglioso e che ti hanno dato più soddisfazioni e quelli che al contrario secondo te avrebbero meritato di più?
MG- Sono, e siamo con i miei soci Pino e Laura, estremamente orgogliosi di”quasi” tutte le nostre realizzazioni...non posso negare di essere molto fiero di avere lavorato con Jacula, Antonius Rex, Black Widow, Pentagram, Delirium, Hawkwind, Nik Turner, High Tide...gruppi dei quali ero un grande fan e dei quali posso dire di essere stato il loro discografico per qualche anno (per alcuni lo sono ancora).
Tra i gruppi diciamo “nuovi”, cioè dagli anni 90 in poi non posso non citare i Malombra, Il Segno Del Comando, gli Standarte, Abiogenesi, Presence e The Black.
4-Come sai nel mio nuovo album “IMAJICA” suoneranno Diego Banchero dei tuoi Il Segno del Comando e ex-Malombra e Zess e anche in misura minore il tastierista del Segno Beppi Menozzi e sono molto onorato della loro presenza speciale.
Qual è l’album che preferisci de Il Segno e dei Malombra e che hanno segnato una Nuova Età del Dark Prog made in Italy?
MG-Amo il primo album dei Malombra in tutto e per tutto, se uscisse oggi lo rifarei uguale anche se il secondo contiene atmosfere incredibili che adoro. Il Segno DelComando è un gruppo che ci sorprende sempre,è un cammino esoterico progressivo entusiasmante ma non posso negare che nessun album mi emoziona come il primo.
5-So che sei una grande amante dei Black Sabbath (e prima o poi farò il mio Tributo Ufficiale e Epico) come me (e come sai ho anche un parente di IOMMI in formazione, il funambolico LUCA GAGNONI, buon sangue non mente!!) e specie nel tuo caso della prima e storica formazione e tra l'altro ripubblicasti anche il bellissimo album d'esordio dai toni quasi Jazz-Rock dei Necromandus prodotti magnificamente da Sir Tony Iommi in un'edizione limitata in vinile e numerata davvero da Collezione "Golden". Quindi non ti chiederò nulla dei Sabbath storici che ovviamente sono una storia a parte e personalmente vedo gli altri Sabbath come una prosecuzione voluta fortemente da Tony Iommi che non si è arreso agli ostacoli del Destino e credo abbia portato alto il nome della band pur tra gli alti e bassi di una situazione che a un certo punto era quasi ridicola e da telenovela con tutti gli avvicendamenti e gli assurdi cambi di nome nell'era con Glenn Hughes che doveva essere un progetto solista del buon Tonino. In ogni caso si avvicendati grandissimi singers come Martin, Dio, Hughes, Gillan, il povero Ray Gillen (R.I.P.) e addirittura Rob Halford e grandissimi musicisti come Cozy Powell, Neil Murray, Vinny Appice, Eric Singer, Dave Spitz, Bev Bevan. Bobby Rondinelli e tanti altri. Davvero niente male per la band numero 1 nel Metal e il signore del Riff!! Quali sono i tuoi albums preferiti della Dio era e della Martin era e ti piacciono gli albums del periodo Gillan e Hughes?
MG-Considero valida ogni epoca dei Black Sabbath ma la prima con Ozzy resterà inarrivabile. Detto ciò con Dio ovviamente Heaven and Hell, non ci sono dubbi, con Tony Martin forse Cross Porpuses, ma non ci sono grandi differenze di livello con gli altri...Born Again con Gillan è pazzesco!
Mi permetto di rispondere su queste tua considerazioni da grande amante di Tony Iommi e soci.
Direi che i dischi con Tony Martin non sono tutti sotto lo stesso livello, indubbiamente la triade "sacra" di "Headless Cross", "Tyr" e il bellissimo e sottovalutato "Cross Purposes" che hai nominato sono molto meglio sia di "The Eternal Idol" che è un gran bel disco ma vittima degli scombossualamenti in seno alla band in quel periodo e di fatto doveva essere il disco che avrebbe consacrato il grandissimo talento di RAY GILLEN con i Black Sabbath (la sua versione bootleg è decisamente alla pari con la bella versione di Tony)e quindi Tony non ha potuto esprimersi liberamente, mentre "Forbidden" è uno dei peggiori albums della band a livello di "Never Say Die" o "Technical Ecstasy", a causa di quella produzione orribile del rapper Ernie-C.
Per il discorso della Ozzy era direi che l'aspetto inarrivabile è semplicemente STORICO, musicalmente e artisticamente parlando i dischi con Dio e Martin in particolare sono decisamente non solo allo stesso livello, ma in alcuni casi anche superiori, sia vocalmente (perché il buon Ozzy ha una voce e solo quella per quanto unica, non è capace di modulazioni da vero singer dinamico alla Martin, Dio, Hughes, Gillan e Gillen per oggettivi limiti e lo dico anche da singer che ha cantato tutte le ere e nel Tributo che farò non trascurerò nessuno di questi grandi singers)che dal punto di vista strumentale, perché Iommi a differenza di un Page o di un Blackmore, ha decisamente evoluto il suo stile e grazie anche ai suoi grandi collaboratori. Tra l'altro il disco che ha avuto più successo è proprio quell' "Heaven and Hell", pietra angolare per tutta la futura evoluzione del METAL stesso (mentre i Sabbath con Ozzy si può dire che fossero più Heavy Rock che Heavy Metal in senso stretto).
6-I dischi della Black Widow sono generalmente avvolti da una particolare aura mistica e occulta/magica e a volte semplicemente fatata o macabra a seconda della band. Ma ci sono anche bands assai particolari come i The Black di Mario di Donato dichiaratamente cristiano oltre che bravissimo e riconosciuto Pittore di grande valore artistico con il suo stile alla Signorelli e Giotto e mi fa piacere rimarcarlo da Insegnante anche di Arte e io stesso considero l'Arte in senso ampio, dove la Musica come diceva Tagore è la Regina delle Arti e i Cantanti quelli più in contatto diretto con il Divino secondo il poeta mistico indiano, come la Vera Religione poichè in grado di unire davvero i popoli e le persone, perché Religione significa Unire appunto e le Religioni pare che dividano. William Blake diceva :"Tutte le Religioni sono un'Unica Immaginazione".
Qual è la tua posizione nei confronti della Religione Cristiana e nel suo opposto e in generale senti di avere un rapporto particolare con il magico e il mistico? Hai mai avuto esperienze particolari in tal senso?
MG-Sono cresciuto con Don Gallo, ne hai mai sentito parlare? Un prete che amava il calcio, (ero il capitano della squadra della nostra parrocchia), e faceva le prediche più nei bar e nelle strade piuttosto che in chiesa. Nel tempo ho avuto un mio personale cammino esoterico ed alchemico e, trattandosi di un percorso di ricerca, questo sai bene che non ha una fine!
7-Un altro punto in comune che abbiamo in comune è l’amore per un Artista così Visionario, Mistico e Unico come William Blake per il quale feci anche la mia Tesi di Laurea in Lettere e Filosofia con indirizzo Artistico e ho scritto anche il brano "THE VOICE OF THE PROPHET" su "GOLDEN METAL" incentrato sulla sua figura e Visione Poetica e Metafisica e direi lo stesso Golden Metal come concetto fu in parte ispirato anche da lui oltre che dall'Alchimia con la sua frase da "JERUSALEM" "METAL is GNOSIS" ossia il Metallo è Conoscenza.
La carissima Sophya Baccini dei Presence con i suoi Aradia ha realizzato a mio modo di vedere uno dei degli albums recenti della label più significativi con il concept sul grande Bardo incentrato su alcuni suoi dipinti "THE BIG RED DRAGON" con tanti ospiti importanti della scena Prog, Metal e Heavy Rock.
Qual’è il tuo rapporto personale con Blake e la sua Arte e anche volendo la sua particolarissima Visione Teosofica se hai avuto modo di approfondirla?
MG-Williamo Blake è stato mio oggetto di studio per anni, il suo lato visionario mi ha aperto porte della conoscenza insospettabili, ho faticato a recuperare alcuni suoi libri originali rarissimi...il tutto è partito dal testo di “Jerusalem” che, anni prima fosse incisa dagli ELP in “Brain Salad Surgery”, ho sentito cantare in alcune cattedrali inglesi e mi tolse il respiro. Sono estremamente orgoglioso della stupenda versione di Sophya Baccini’s Aradia nell’album “Big Red Dragon” dedicato alle opere di Blake.
8-Un altro prodotto della label che ho particolarmente apprezzato da grande amante del buon vecchio Horror o Gotico o semplicemente Cinema Fantastico è stato “E tu vivrai nel Terrore” dedicato al cinema Horror che prende il nome dal Cult di Lucio Fulci figlio dell'argentiano "INFERNO" con tanto di bel Saggio con BOOK in allegato.
Ci sono tante bands e artisti bene o male tutti degni di nota che hanno dato il loro contributo a partire anche da mostri sacri come CLAUDIO SIMONETTI a proposito del Dario nazionale.
E’ prevista qualche nuova operazione del genere in futuro considerando anche il bellissimo altro progetto dedicato alla Science Fiction "Not of this Earth" che vedeva presenti tra i moltio altri anche gli storici campioni svedesi del'EPIC DOOM CANDLEMASS o il bel Tributo insolito ai due "Madmen" paralleli per periodo storico e importanza nel Glam Rock (anche se poi il buon David è andato ben oltre) David Bowie & Marc Bolan?
E una domanda in aggiunta: quali sono i tuoi 10 Horror preferiti di sempre?
MG-Grande opera “E tu vivrai nel terrore” ci impegnò per 4 anni. Presto uscirà una cosa simile dedicata ad H.P.Lovecraft. I films horror che preferisco? Cosi su due piedi ...vediamo: La cosa, Alien, quasi tutti quelli con Vincent Price, Il Mulino delle donne di Pietra, La casa dalle finestre che ridono, L’ Arcano incantatore, Il Segno del Comando, La serie di Quatermass, The Omen, Nosferatu di Herzog, Shining, Lo squalo, Poltergeist, L’ululato, Pic Nic ad Hanging Rock...poi ce ne sarebbe una serie che unisce horror a science-fiction ad esempio L’ Astronave degli esseri perduti, L’invasione degli ultracorpi...
9-Una band che sembra particolarmente adorata e legata alla label è sicuramente quella dei Death SS di Steve Sylvester, considerato che le sono stati dedicati ben due Tributi l’ultimo dei quali addirittura in formato di triplo cd davvero ben fatto e che ho apprezzato particolarmente anche per la presenza di artisti internazionali come Mortiis e Sigh (anche se pure nel primo non mancavano)oltre ad aver pubblicato l'antalogia della prima formazione storica "The Horned God of the Witches" e il vinile con ceralacca del recente "The Seventh Seal", ultimo album prodotto negli U.S.A. con il padovano emigrato negli States a cercar fortuna Fabrizio Grossi che ha lavorato con la label napoletana di grande successo Frontiers Records.
Inoltre Steve ha partecipato a vari dischi della label come "Third Witness" degli Horror Rockers americani Reaper che si ispirarono a quanto pare proprio a loro o il side-project di Steve e membri originali della band Sancta Sanctorum (sempre con la doppia S di mezzo che è una costanza del buon Stefano Silvestri in arte Steve Sylvester)e senzadimenticare neanche la band del tastierista/produttore della band e mio amico Freddy Delirio alias Federico Pedichini con il suo progetto solista e gli ottimi e altrettanto teatrali e cooperiani Freddy and the Phantoms.
Da dove nasce questo forte legame con Steve e la sua creatura?
MG- Ho seguito i DEATH SS dagli albori della loro storia,avevo tante cassette registrate ancora prima che facessero il loro primo album. Ho conosciuto personalmente prima Paul Chain e più tardi Steve Sylvester. Con loro avevamo molti interessi in comune come i film horror, la letteratura gotica, il Glam, i T.REX, il punk, Alice Cooper, l’esoterismo, i Black Widow...era logico che prima o poi avremo collaborato. Steve Sylvester è un vero signore, un amico e talento strepitoso, sicuramente il più grande frontman della scena metal in Italia. Paolo col tempo è cambiato molto ma resta un amico e conservo molti simpatici ricordi con lui.
10-Siamo così giunti alla fine anche se potrebbe essere solo l'inizio, anche in prosepttiva di qualche possibile e molto gradita futura collaborazione su più piani.
E a proposito di piani futuri quali sono quelli della label e come cercherà di rinnovarsi in rapporto a un mercato e una scena sempre più danneggiato dalla cosiddetta “Musica Liquida” digitalizzata, considerato che la label già stampava bellissimi vinili in epoca sospetta prima che diventasse un nuovo trend forse più di forma che di sostanza e reale necessità considerando che oggi i gruppi incidono principalmente in digitale se non totalmente in digitale? Saluta come vuoi i lettori del mio blog GOLDEN METAL Kingdom.
MG-La musica liquida a noi forse può fare il solletico, i nostri clienti ed amici amano le nostre produzioni in vinile e cd, il nostro pubblico cresce ogni mese in Italia e nel mondo, le nostre LIMITED EDITIONS vanno a ruba anche perché sono sempre molto curate e tutte le nostre realizzazioni sono sempre scelte molto attentamente con criterio, logica seguendo le indicazioni che ci arrivano tramite sensazioni che non saprei come definire se non “Magiche”. Devo anche dire che riceviamo molte proposte,troppe e sempre più spesso siamo costretti dover dire di no, ma abbiamo già un grosso numero di produzioni, tra novità e ristampe, da stampare per tutto il 2022 ed oltre. Non avrebbe senso aggiungere altre uscite cosi per averne sempre di più in catalogo ma poi non poterle seguire come ogni produzione merita.
Alcune delle future uscite:
Uno split album con MORTIIS-IL SEGNO DEL COMANDO-FREDDY DELIRIO AND THE PHANTOMS.
TRES, album inedito dei MALOMBRA
Un album dedicato a H.P.LOVECRAFT con band italiane ed internazionali praticamente già pronto.
INTERGALACTIC TOTEM ARKESTRA un concept sulle origini della vita sulla terra con Roberto Gottardi (Runaway Totem) ed una serie di ospiti come David Jackson, Martin Grice, Sophya Baccini, Manuela Vedana, Maurizio Poli...
L’album dei G.O.L.E.M. band di Paolo “Apollo” Negri ex Wicked Minds
Il nuovo dei mitici GLEEMEN con video allegato
Il nuovo de IL SEGNO DEL COMANDO
“THEM” dei PRESENCE
Il nuovo lavoro in studio de IL BALLETTO DI BRONZO e la ristampa di “MONITOR” di LEONERO
Un mini-lp molto particolare di FREDDY DELIRIO AND THE PHANTOMS con ospiti speciali
Un singolo dei DEATH SS
Un album di Space Rock chiamato TRANCD DIMENSIONAL con Nik Turner e membri di Gong ed Amon Duul
C’è molto altro ma per ora basta cosi.
Saluto tutti e vi consiglio di “PENSARE SEMPRE CON LA VOSTRA TESTA, ROCK ON”
Massimo “METAL GURU” Gasperini
Grazie mille della bella e sempre piacevole chiaccherata caro amico e voi che leggete fatevi contagiare in questi tempi di contagi e virus anche e soprattutto "psicologici" da un virus molto più POSITIVO che è quello della VERA PASSIONE per la MUSICA VERA e non usa e getta. Non importa quale sia il genere e quale sia la vostra data anagrafica, per la VERA ARTE non c'è mai tempo e età che conti.
STAY GOLD!!
AG
venerdì 16 luglio 2021
https://www.deliriprogressivi.com/musica1/deliri-progressivi-incontra-antonio-giorgio-il-musicista-e-cantante-rock-ci-ha-parlato-dei-suoi-progetti-futuri-e-del-bel-successo-ottenuto-col-suo-album-golden-metal
Deliri Progressivi incontra: "Antonio Giorgio"; il musicista e cantante rock ci ha parlato dei suoi progetti futuri e del bel successo ottenuto col suo album: "Golden Metal"
11/19/20190 Commenti
Nel momento in cui ho chiuso la recensione del disco di Antonio Giorgio: "Golden Metal"; mi sono un attimo documentato su di lui.
Questo di solito lo faccio prima di recensire, in questo caso qui c'è stato anche un dopo, perché volevo approfondire la conoscenza della persona oltre al musicista, visto che tanto mi aveva affascinato.
Potenza dei social, ci siamo scritti in privato e dopo aver trovato svariate cose e luoghi in comune, abbiamo deciso di sentirci per una bella intervista da pubblicare.
Ciao Antonio, benvenuto tra le pagine di
Deliri Progressivi. Forte era la voglia di conoscerti meglio, anche alla luce della recensione che abbiamo fatto del tuo splendido album "Golden Metal".
Ti va di raccontarci qualcosa di te per iniziare a conoscerci?
Ciao Roberto, innanzitutto lasciami dire che è un grande piacere essere stato sia recensito che intervistato per il tuo bel magazine. Ho apprezzato particolarmente la tua recensione track by track; molto corretta dal punto di vista dei contenuti e delle corrispondenze non necessariamente dirette, ma comunque importanti con altre bands storiche del settore. Non apprezzo particolarmente chi nega certi ovvi rimandi, non è corretto, soprattutto agli occhi e alle orecchie degli ascoltatori, perché ogni musicista ha il suo percorso di formazione come semplice ascoltatore che in realtà non finisce mai, perché solo rimanendo ricettivo verso l’altro ci si può aprire a sempre nuove dimensioni sonore.
Detto questo di me posso dire che prima di creare le mie canzoni e composizioni, sono stato e sono ancora un gran divoratore di Musica a 360 gradi e ovviamente il Metal riveste un ruolo assolutamente privilegiato, non perché lo consideri un genere superiore ad altri, ma semplicemente perché è giusto ad un certo punto del proprio percorso, intraprendere una strada che porti da qualche parte e il Metal per me è come sentirmi “a casa”, soprattutto quello più ispirato, non noioso e che cerchi di progredire o almeno si sforzi di essere originale e genuino.
I prodotti fatti a tavolino non riescono mai a conquistarmi davvero e ci sono labels che li fanno in abuso, come se fosse un’industria che deve sfornare tot prodotti al mese…una cosa estremamente scorretta e svilente per l’aspetto più propriamente artistico.
Il mio aspetto artistico è preponderante, essendo anche insegnante di Arte e laureato in Lettere con Indirizzo Moderno ma con indirizzo appunto “artistico”.
l mio Golden Metal, si prefigge l’ardito compito di puntare appunto sulla dimensione più strettamente artistica del Metal che ovviamente è anche Rock, fratello maggiore del Metal per motivi anagrafici e di fatto anch'io ho cominciato con il Rock attraverso i primi gruppettini, ma già all’epoca, viravo verso sonorità più Hard e cazzute!
Cercando news su di te (la curiosità non mi ferma mai), ho scoperto che hai fatto provini con band importantissime nel settore come: Kamelot e Royal Hunt.
Raccontaci queste esperienze e cosa ti hanno lasciato.
La Musica per me è una Passione che deve rimanere pura,nel momento in cui dovesse diventare solo un lavoro non sarebbe più tale. Mi sono capitate un paio di occasioni importanti con i provini per Kamelot & Royal Hunt in particolare, ma anche altre bands notevoli come: Conception (prima e dopo i Kamelot, essendoci di mezzo lo stesso singer, il bravissimo e talentuoso Roy Khan, sicuramente uno dei miei Top Singers), Lost Horizon & Beyond Twilight tra gli altri, ma nel caso fosse andata bene devo dire che non correvo pericolo, in quanto amo i classici di queste grandi bands e quindi sarebbe stato non un semplice lavoro su commissione o da format televisivo, dove sono altri a scegliere i brani da cantare per te, cosa senza senso perché una cover ha senso solo se appartiene al tuo background e legata a un tuo percorso di vita.
Soprattutto per i Kamelot, l’occasione è stata grossa e inaspettata. Ci furono dei segnali premonitori attraverso un primo contatto su Facebook e per e-mail con il leader Thomas Youngblood, il quale espresse da subito parole di apprezzamento nei miei confronti che mi lusingarono non poco, paventando una possibile collaborazione per un suo progetto solista ad oggi mai realizzato. Ero un vero ammiratore del loro periodo migliore da “The Fourth Legacy” a “The Black Halo” e eseguii nel Teatro del mio paese natio Lioni nell’agosto 2008 ,un bel po’ di brani legati al concept di “Epica/The Black Halo” di cui si trova ancora traccia su youtube in tempi non sospetti: Fino ad allora nessuno avev fatto una cosa del genere e la cosa piacque particolarmente a Youngblood… ma da lì ad immaginare che Khan lasciasse la band e mi fosse concessa la possibilità di entrare, da perfetto sconosciuto e rimpiazzare uno dei miei singers preferiti se non “il preferito”, (non fosse altro per certe ovvie somiglianze di timbrica e estensione oltre che di personalità e addirittura date di nascita, essendo entrambi nati nei primi di Marzo) era una cosa a cui non riuscivo nemmeno a credere, essendo tra l’altro nel pieno della mia maturità vocale a 34 anni.
Registrai 4 brani poi finiti nel cd bonus di “Golden Metal” e fui tenuto in sospeso per più di un anno, (facendo anche varie proposte come un nuovo concept che chiudesse con una Trilogia il concept faustiano di ”Epica” & ”The Black Halo”, cose che Youngblood apprezzò particolarmente, perché Roy Khan non era solo il singer ma il suo partner nel songwriting della band) per poi rovinare il tutto “chiacchierando”troppo con fans e non addetti ai lavori.
Ecco, di sicuro in questa esperienza ho commesso gravi errori che mi sono costati cari (il giorno che fu annunciato Karevik, addirittura piansi per il rammarico) e che se potessi tornare indietro non rifarei, semplicemente tacendo.
Ciò mi ha fatto maturare dal punto di vista professionale e se mi ricapitasse un’altra occasione del genere, non commetterei gli stessi errori. Rimango molto “attento”ai risvolti in seno ai Kamelot, anche perché li ho visti di recente dal vivo a Cremona per il “Luppolo in Rock” e ho conosciuto il loro nuovo batterista: Alex Landenburg, davvero in gamba e che non è escluso possa suonare nel mio nuovo album, visto che sono al momento sprovvisto di batterista
Parliamo del tuo album "Golden Metal" ho scoperto un disco, fresco creativo, insomma molto arioso e ispirato. Ci racconti la genesi di queste canzoni e come è stato accolto?
Con grande piacere, visto che lo considero un disco ancora fresco e per ora ancora il mio unico ufficiale insieme al Tributo ai Virgin Steele (band che adoro e di cui sono da sempre in contatto con il mio semi-mentore David Defeis a cui prima o poi farò un Tributo tutto mio tempo permettendo) “By the Gods-A Noble Tribute to Virgin Steele” a cui ho partecipato con un remake della bellissima “I Will Come for You”, insieme a membri della band bolognese Dreamsteel. Il disco o meglio le canzoni, sono nate in realtà già molto tempo prima della pubblicazione, alcune facevano parte di un progetto con un tastierista molto talentuoso e giovane che doveva chiamarsi:
Human Gods e altre sono nate in tempi successivi, con la collaborazione di un chitarrista modenese sempre molto giovane, Enrico Di Marco e anche se ha abbandonato la nave “Golden Metal”, senza di lui il progetto non sarebbe mai ripartito.
Si lavorava molto bene insieme, con scambio di files in guitar-pro e prove dal vivo insieme, una dimensione che mi piaceva particolarmente e lui era un ragazzo molto metodico e preciso, una cosa che apprezzo molto.
Importantissima poi è stata la conoscenza con Dany All/Daniele Bisi degli Epic Power Metallers emiliani: FOGALORD (e anche dei Synthphonia Suprema) e di seguito di tutta la band sotto Limb Music che ha partecipato in toto alla realizzazione dell’album, anche se nel caso del chitarrista Paolini, solo per la title-track (così come il tastierista proveniente dal Symphonic Black Matteo Bulgarelli, altro modenese).
Di fatto “Golden Metal”è un disco molto “emiliano” e insieme a Dany All & Nicolò Bernini, batterista non solo dei Fogalord ma anche dei Melodic/Prog Death Metallers Blaze of Sorrow e altre bands Symphonic/Power come
i tedeschi Tragedian, l’ho prodotto e registrato proprio in terra emiliana, anche perché in quel periodo insegnavo a Modena. L’ultimo arrivato è stato Luca Gagnoni, incredibile e talentuosissimo chitarrista romano di Tivoli e degli Astral Domine (poi divenuti Veil of Conspiracy) e dei For my Demons, che infatti è l’unico ancora al mio fianco di questa vecchia line-up. Il suo apporto è stato fondamentale nei brani più Sinfonici e Progressivi ma anche negli assoli mozzafiato della title-track.
L’accoglienza è stata molto positiva divenendo anche TOP ALBUM su alcuni siti come www.secretofsteel.net, una cosa che sicuramente fa molto piacere. Anche all’estero è stato ben accolto, venendo trasmesso da radio americane o apparendo su siti russi appena uscito, francesi, olandesi e greci, testate tedesche e francesi grazie al lavoro del mio label manager Gianni della Cioppa con la sua Andromeda Relix, ma in genere il disco è arrivato ovunque anche grazie al lavoro egregio della GT Music come distribuzione mondiale.
E’ arrivato anche alla Tower Records, il più importante e grande negozio di dischi giapponese di Tokyo.
Dalla sua uscita, sono passati ormai tre anni circa; hai in progetto qualcosa di nuovo? Lo spero perché avendoti ascoltato adesso l'acquolina per una tua nuova opera rock si fa sentire.
Ti va di anticiparci qualcosa?
Rimango piuttosto abbottonato per mantenere un po’ di suspence e di senso del mistero.
Posso dirti che il disco sarà collegato in parte ancora a “Golden Metal”, ma si discosterà per alcune parti ancora più sperimentali e atmosferiche, soprattutto nel reparto sinfonico e ambient, visto che amo anche generi come appunto la Musica Sinfonica e Classica ovviamente (specie Romantica), ma anche più moderna come la New Age alla Yanni (che tra l’altro ho avuto il piacere di conoscere e non escludo qualcosa di clamoroso in tal senso), qualcosa di più elettronico come Vangelis o cinematografico come Goblin/Simonetti e John Carpenter.
La data di uscita prevista è Marzo, ma chissà che non riesca a pubblicare qualcosa prima; magari un album di Metal Covers chiamato “ETERNAL METAL-Tales from the Twilight Zone” che copre un periodo di 30 anni di Grande Metal che va dal 1983 al 2013 e le canzoni saranno predisposte in questo senso cronologico, partendo da Ozzy con
“Bark at the Moon” del 1983, arrivando ai Sabbath di “God is Dead?” con Ozzy appunto e chiudendo quindi idealmente un cerchio ma passando per ogni tipo di Metal: dai Dream Theater, ai Kamelot, dai Virgin Steele ai Savatage, dai Dokken a Yngwie Malmsteen e molto altro.
Una cosa credo mai fatta da nessun’altro, ma a me piacciono le sfide di questo tipo, perché di base nasco come singer e interprete.
Vorrei far uscire il disco anche come MusiCassetta, proprio per riallacciare quel legame con il Metal di una volta specie degli anni ’80/’90 di cui la MC, è simbolo di tipo di ascolto grazie al suo calore, potenza e comodità (anche attraverso il tape –trading dei demo e le nostre registrazioni dagli originali di amici, quando non c’era altro modo se non avevi denaro per comprare gli originali per noi studenti squattrinati davvero costosi).
Perché fare solo Covers Metal ti chiederai… perché se pensi a un Musicista Classico, sai che farà covers solo di Classica e ormai il Metal Classico e del Passato è divenuto “Musica Classica”dei nostri giorni.
Magari un giorno ne farò uno solo di Prog, uno solo di AOR, uno solo di Gothic/Dark Wave etc.
Mi piace essere ”filologico”… sarà perché appunto insegno e vado a “periodi” e “correnti” storiche.
Non amo gli albums di covers dove si mischia un po’ di tutto, passando dal Pop al Metal senza soluzione di continuità, forse solo l’operazione di Jorn Lande la trovo più o meno coerente in questo senso, perché il suo “Heavy Rock” cerca di avere un sound generalmente coesivo tra i vari generi trattati.
I musicisti che collaboreranno al nuovo album saranno i soliti di Golden Metal o qualcosa è cambiato?
Della vecchia line-up è rimasto solo il prode Luca Gagnoni e ci saranno nuovi musicisti di cui mantengo ancora il riserbo per annunciarli in toto nei prossimi comunicati stampa, anche perché fanno parte di altre bands già conosciute e in attività. Ognuno ha portato qualcosa di nuovo, soprattutto nel settore sinfonico/tastieristico, dove mi sono avvalso di ben due tastieristi entrambi bravissimi. Con uno di essi in realtà, avevo già collaborato e arrangiato insieme una prima versione molto più sinfonica e wagneriana di “Golden Metal”, che fu la prima canzone scritta appositamente per un progetto solista. Ma devo dire che il grosso del lavoro, l’ho svolto proprio con Luca, che ha fatto anche tutte le covers facendo un lavoro incredibile e straordinario, perché non è da tutti mostrare una tale versatilità per me fondamentale e elemento davvero”Golden”!!
Per quanto riguarda concerti live; Ti vedi pronto per affrontare un tour Antonio Giorgio?
Purtroppo questa è l’unica nota dolente al momento perché non mi sento di promettere nulla in tal senso, visto che ogni musicista è già impegnato con la propria band sul fronte studio e live e anche la distanza geografica è notevole. Rimango aperto ovviamente a questa possibilità, perché suonare dal vivo è importanza “vitale”.
Come ho letto da una vecchia intervista di Sammy Hagar dei miei eroi giovanili (i Van Halen o meglio “Van Hagar”ovviamente), "Se il registrare in studio è come lavorare per il Cinema, dove puoi girare lo stesso Ciak varie volte e essere più perfetto, il suonare dal vivo è come il Teatro, dove conta solo la prima, hai un contatto diretto con il pubblico e vince chi sa trasmettere in maniera più “diretta” e sincera queste emozioni".
Cosa non semplice e che solo i grandi possiedono. Di recente sono entrato molto in sintonia con i ragazzi dei
Lacuna Coil, (attraverso la conoscenza di Cristina Scabbia avvenuta in un masterclass a Foggia lo scorso Dicembre) Devo dire che in questo li ritengo anche superiori ai Kamelot stessi, ormai sono una band incredibilmente internazionale e iper-comunicativa, Cristina ormai è una Regina del Metal e del Rock e non può che avere tutta la mia stima e riverenza. Ho imparato davvero molto dal suo modo di porsi al pubblico e sarebbe bello fare prima o poi un duetto come le ho già proposto più volte. Ovviamente andare in Tour con loro sarebbe il massimo per una band italiana. E voglio solo anticipare che un nuovo brano (“In Your Eyes (Emerald Light)” ), è ispirato proprio a lei e al nostro incontro. In lei ho trovato una nuova Musa e dal punto di vista privato è stata una boccata d’ossigeno dopo un periodo molto nero e buio, a seguito della perdita della persona più importante della mia vita avvenuta nel 2017.
Il loro nuovo lavoro: “Black Anima” è nettamente il più riuscito e completo; sta riscuotendo un grosso consenso di pubblico e critica e non posso che gioirne, perché è tutto meritato ed è un album a suo modo Epico e diverso dal loro tipico stile…più “Golden”!!
Ti è mai venuto voglia di far parte di una band?
Certo, come detto per i Kamelot ci sono andato molto vicino e in passato avevo una band Prog con il mio fonico e amico di vecchia data: Piero Sanacore (una militanza anche nei Prog Metallers Soul Secret) e ho provato per ben due volte per i miei amici Heimdall, con i quali sono sempre in contatto, anche perché Fabio Calluori, ha un bellissimo e professionalissimo studio di registrazione a Santa Tecla (Salerno), il Sonic Temple Studio, dove il mio amico Luca Sellitto degli Stamina, ha registrato il suo fantastico debut solo, con una line-up incredibile, con Goran Edman e Henrich Brockman dei N’Tribe ed ex-Royal Hunt e Evil Masquerade alla voce.
Un cantante di razza è sempre alla ricerca di una band già avviata e di successo, mai dire mai!!!
Anche per i Kamelot stessi!!
Prima di salutarci, ti va di mandare un saluto ai lettori di Deliri Progressivi?
Certamente!! Un saluto epico a tutti voi che seguite e amate con grande passione la bella Musica e il Grande Metal. Stay Golden e rimanete sintonizzati!! Ovviamente un super saluto a te Roberto, grazie mille!!!
Roberto Bruno
LINER NOTES & ANALISI di "GOLDEN METAL (The Quest for the Inner Glory)" a distanza di 4 anni e in attesa del nuovo album "IMAJICA":
INTRO:
Sono un singer irpino che prima di arrivare al debutto rappresentato da questo ambizioso "Golden Metal (The Quest...)" ha registrato molti demo con vari progetti e altre bands, fatto numerosi provini internazionali per bands anche blasonate come Kamelot, Royal Hunt, Conception e molte altre e registrato un brano per il Tributo Ufficiale ai Virgin Steele ("By the Gods- A Noble Tribute to Virgin Steele") uscito per l'americana Majestic Metal Records e masterizzato e supervisionato da David Defeis stesso, leader dei Virgin Steele.
Questo lavoro ha avuto una lunga gestazione di un paio di anni per via di qualche cambio di line-up all'ultimo momento e per gli impegni dei membri della vasta line-up con le loro bands principali come Fogalord, Astral Domine e Blue Rose tra le altre.
Il sound è molto genuino e non iper-prodotto, quindi particolarmente vero e suonato e le canzoni si contraddistinguono soprattutto per una particolare varietà stilistica seppur essenzialmente all'interno dello stesso Metal e Hard/Heavy Rock con qualche puntatina di tanto in tanto nella Musica Classica, Celtica, New Age e Soundtrack.
Infatti l'album è un concept, in parte alchemico perché il Golden Metal del titolo è una mia creazione originale ispirato all'Alchimia stessa come concetto filosofico: infatti essa è Scienza dei Metalli e l'Oro è il Re dei Metalli e il Metallo più prezioso e nobile.
Una perfetta metafora fatta mia propria per creare il mio Metallo sperando appunto che sia Nobile & Dorato.
Track by Track:
1- GOLDEN METAL
Si parte quindi dall'Epica title-track decisamente Dio/Virgin Steele/Fifth Angel oriented con un ritornello energico da cantare a squarciagola dal vivo e che viene riproposto in varie tonalità così come la intro, stile "Inno all Gioia" di beethoveniana memoria o "Liberty" di Steve Vai grazie alle multi-tracce registrate dal guitar-hero Luca Gagnoni, perfetto contralaltare per le mie modulazioni vocali che variano spesso arrivando a quasi 4 ottave, che viene riproposta in versione acustica e con variazioni nel finale.
Il brano è un manifesto del mio credo filosofico e concettuale e sicuramente uno dei brani più vincenti del lotto di canzoni ripeto una diversa dall'altra.
2-LOST AND LONELY (DESPERATE DAYS)
Si entra quindi nel vivo del concept dell'album che ha come protagonista un mio alter ego a nome Gabriel Raven, giovane musicista inglese in cerca del giusto riconoscimento e dell'equilibrio nella sua vita sentimentale e privata e anche di ciò che si nasconde dietro ciò che chiamiamo "Realtà", con la malinconica ma comunque epica a suo modo e reminiscente dei migliori Warlord del compianto Bill Tsamis (RIP) ma anche i Queensryche più AOR oriented "Lost & Lonely (Desperate Days)", il brano sicuramente più quadrato dei brani di "Golden Metal" generalmente strutturati e cangianti.
3-THE VISION
Si prosegue con la progressiva e gotica "The Vision", un brano che in 4 minuti e 44 secondi sembra essere più Prog di tanti brani che durano 20 o 30 minuti, semplicemente perché in essa si ripete solo il chorus.
Si inizia ad avvertire da questo brano il mio amore per certi Black Sabbath post-Ozzy e per il riff-rama di Tony Iommi e tra l'altro lo stesso Luca Gagnoni è parente di Iommi!!
Buon sangue non mente, anche se il brano qui è suonato dall'altro chitarrista Enrico Di Marco, più Steve Vai/Eddie Van Halen (RIP)oriented rispetto al malmsteeniano Luca, forse meno virtuoso ma ugualmente creativo e personale nello stile e che mi ha aiutato molto nella composizione dei brani.
4/5-THE CALLING & THE VOICE OF THE PROPHET
"The Calling/The Voice of the Prophet" spostano l'asticella stilistica verso il Power/Prog Sinfonico alla Kamelot e Virgin Steele, potremmo dire una forma di Romantic Metal intendendo l'influenza del Romanticismo tedesco ma soprattutto inglese visto che il brano è dedicato al mio artista preferito, il geniale William Blake, parte integrante del concept in un ruolo virgiliano e dantesco di Guida nel mondo Eterno & Immateriale che si distende dietro la cosiddetta Realtà dei 5 sensi ingannatori.
Spuntano anche influenze celtiche che riportano anche ai grandi gruppi Prog del passato come ELP, YES & Jehtro Tull.
6/7/8- BEYOND HEAVEN & HELL SUITE: THE ETERNAL REBELLION/LUMINOUS DEMONS/KEEPER OF TRUTH
Un Trittico pittosto particolare si palesa al centro dell'album formato dai brani "The Eternal Rebellion", "Luminous Demons" & "Keeper of Truth" e a nome "Beyond Heaven & Hell Suite".
Le prime due mostrano ancora influenze marcatamente Virgin Steele (del doppio capolavoro dei due "The Marriage of Heaven & Hell"di blakiana memoria e infatti vi è un passo recitato da Blake proprio dal "The Marriage...") e Black Sabbath era Dio/Martin, così come nella conclusiva "Keeper...", altro tassello estremamente epico vicino alla title-track ma con un bellissimo cambio di tempo alla Iommi e un tocco Class-Metal alla Fifth Angel/Dokken davvero ottantiano e qualche passaggio stile gli Iron Maiden più epici di "Brave New World".
Nel videoclip ho inserite immagini e scene dal Cult Libro & Film di CLIVE BARKER "CABAL (o "Nightbreed)" che si adatta molto bene al testo e al feeling. Ho in lavorazione anche un eventuale futiro concept sul capolavoro di Barker.
9-THE REAPER
Si prosegue con la sabbathiana e doom "The Reaper", brano chiaramente ispirata alla poetica zombesca/cimiteriale del nostro Tiziano Sclavi e ai suoi Dylan Dog & "DellaMorte DellAmore" (citato nel finale con suggestivo recitato in italiano) e che pur nella sua goticità oscura non rinuncia alla melodia ben rappresentata nel finale.
I Black Sabbath di "When Death Calls" da "Headless Cross" sono una evidente influenza come certi Candlemass, ma il tutto sempre filtrato attraverso il mio stile personale e con un assolo di Gagnoni degno dell'asso Marty Friedman.
Brano molto strutturato e da un sapore Prog quasi seventies vicino anche a certi Atomic Rooster per vie degli organi o volendo ai nostri Death SS e Paul Chain.
10-FOREVER WE ARE ONE
"Forever We Are One" invece è un altro numero Power/Prog decisamente Sinfonico come "The Voice...", più Dark e Epico, un mix tra Dream Theater, Royal Hunt, Virgin Steele e Kamelot.
Ritornello epico e vincente da cantare a squarciare nei concerti.
Ambientazione fantascientifica e testi filosofici e visionari alla "Blade Runner" e "Stati di Allucinazione" di Ken Russell (film presente nel lyric video pubblicato sulla mia pagina personale di Facebook www.facebook.com/antoniogiorgio7 ).
11-ET IN ARCADIA EGO SUITE ( Part I: Golden Ages (The Quickening) Part II: Human Gods Part III: The Emerald Table (As Above so Below) )
Questo album epico non poteva che chiudersi con il brano più ambizioso e epico del lotto,la Suite divisa in tre parti "Et in Arcadia Ego Suite" che ha il suo focus nella centrale "Human Gods" (le altre due parti sono atmosferiche e evocative intro e outro sinfoniche stile anche un certo Yanni e Vangelis con lo stesso tema ripetuto in chiave diversa, nell'intro in minore nell'outro in maggiore), baciata da riff Greci e alla Virgin Steele di "Invictus" e "House of Atrues I & II" e una cavalcata Power degna dei migliori Kamelot di "The Fourth Legacy" o dei Black Sabbath di "Die Young".
12- ALONE AGAIN
Chiude come titoli di coda la cover della bellissima ballad dei mitici Dokken "Alone Again", fatta in coppia con Riccardo Scaramelli dei Blue Rose/Thunderproject e davvero personalizzata con uno stile più classicamente Metal pieno di feeling a volte del limite del Blues mischiato a un vibrato da Lirica come i grandi Dio, Halford, Tate e Dickinson e molti altri mi hanno insegnato creando lo stile Vocale del Metal migliore che tutti conosciamo e amiamo.
.
Anche la batteria di Nicolò Bernini colpisce per il suo suono caldo e naturale e tutti i musicisti hanno dato il loro prezioso contributo in maniera determinante, anche solo per un brano in alcuni casi.
Da non dimenticare la versione "Golden Deluxe" in digitale con cover art differente e comprendente ben due cds, racconto lungo in italiano scritto da me, booklet esteso di 54 pagine, alternative mix e covers di band "Golden" come Kamelot, Virgin Steele, Black Sabbath, Queensryche, Bruce Dickinson, Conception e Dream Theater rivisitate secondo il mio stile come se fossero state scritte per la mia voce e provenienti come nel caso di Kamelot e Conception anche dai provini fatti per loro.
Da non dimenticare nemmeno il bellissimo artwork curato da Jahn Vision Art (Jahn Carlini dei veneziani Epic Power Heroes Great Master) insieme a me come ideazione tra creazioni ex-novo e una copertina fortemente epica alla Ioannis ( l'autore della mitica copertina di "Awaken the Guardian" dei Fates Warning) e simbolica alla Kamelot di "The Fourth Legacy".
STAY GOLD & STAY METAL always!!
AG
P.S.
Il disco continua a vendere e nell'attesa del nuovo se volete fatelo vostro con il lussuoso digipak di 3 ante con booklet di 16 pagine curatissime con tanto di liner notes e se volete posso anche firmarvelo se lo comprate da me sulla pagina BANDCAMP (lo trovate anche altrove ma a prezzi spesso salati).
www.antoniogiorgiometal.bandcamp.com
www.facebook.com/antoniogiorgiometal
www.gtmusic.it
www.andromedarelix.com
www.pickuprecords.it
https://www.pickuprecords.it/golden-metal-the-quest-for-and060-8003703600609.html
domenica 24 novembre 2019
Ciao Antonio, vorrei iniziare nel più classico dei modi per poi
valicare i confini di questa tua Opera Prima su cd a cui hai dato il nome di
“Golden Metal- the Quest of the Inner Glory”, per conoscere meglio il tuo mondo
interiore. Complimenti per il lavoro svolto, immagino duro e che avrà richiesto
molte ore e mesi di dedizione totale e intransigente. Il tuo lavoro comunica la
tua passione e il tuo fulgido furore musicale, non lesinando spunti di
riflessione andando poi a leggere attentamente i testi presenti nel ricco
booklet (gioia di tutti noi “poveri” fruitori seriali di musica). Dopo i
meritati elogi, vorrei che tu rispondessi quasi di getto a queste 10 domande
che ti sottopongo, senza pensarci troppo. Le sensazioni e le emozioni più vere
e quelle che ci fanno meravigliare di noi stessi son quasi sempre quelle di
primo acchito. Bene, cominciamo…
1)
Quando si ha la voglia di esplorare e conoscere veramente il
lavoro di un’artista si va a visitare la sua mostra, si osservano le sue opere,
si vedono i suoi film, si leggono i suoi scritti, si ascolta la sua musica…e in
questo caso si tocca letteralmente e si osserva un vinile, un cd o una
audiocassetta…la copertina, il retro e l’interno del tuo cd sono molto curati e
molto belli, pieni di simboli. Qual è l’immagine che ti è venuta in mente per
la creazione del concetto della copertina e spiegaci che significato ha per te.
Ciao Andrea.Grazie mille per le tue
belle e accurate osservazioni.
Per la copertina la storia è
lunga,nel senso che si tratta di una “Visione”di essa che ebbi molti anni fa e
che mi suggeriva questo Cavaliere con il Mantello Rosso che cavalcava su una
specie di Bifrost …il che indubbiamente suggerisce le immagini di nordica
provenienza e chi ha visto il fil di Branagh “Thor”sa bene cosa intendo.Un film per me importante non fosse
altro perché è l’unico che sono andato a vedere a Cinema con la mia amata
diversi anni fa(ti chiederei perché l’unico con Lei? E’ un’altra storia molto
“lunga”ampiamente descritta in alcuni punti salienti nel booklet con le
Liner-Notes).Quindi per me ha un valore doppio questa copertina ,mi ricollega a
lei in un qualche modo e alla “Ricerca
per l’Amore Vero”ma va anche oltre ovviamente perché è piena di Simbolismi e di Simbologie appartenenti
a culture diverse e anche opposte come possono quella egiziana,quella nordica,
quella cristiana o quella cinese.
Tutto perché riprende il concetto blakiano di “All Religions are One Imagination”.La
“Quest”del titolo è ovviamente anche Spirituale oltre che Romantica &
Artistica.Inizialmente doveva essere un altro tipo di copertina che stavo
progettando con altri grafici,prima Nello Dell’Omo e poi J.P.Furnier già autore
di covers per Avantasia tra i molti altri,ma alla fine anche per l’incredibile
velocità con cui mi presento la prima bozza (ne sono occorse ben 9 per arrivare
a quello che vedi come prodotto finale e ci sono stati momenti anche
“critici”in cui il mio collaboratore voleva abbandonare perché le mie richieste
erano sempre molto dettagliate),scelsi Gianluca
Carlini della JahnVision Art,con
il quale poi ho stabilito un’affinità molto particolare (passata la fase
critica)e che si occuperà anche della grafica del nuovo lavoro.
Sicuramente
aiuta il fatto che entrambi siamo musicisti(lui con i Great Master & i
recenti Sang Real)e amanti di sonorità un po’ fuori dal tempo come quelle dell’Epic Metal vecchio stampo e quindi
abbiamo una visione entrambi “Epica”anche della Grafica tra Antico &
Moderno che aiuta molto in questo senso.Ora addirittura io faccio i
“disegnini”preparatori delle covers e lui poi le rielabora digitalmente,così
che abbiamo artigianato & tecnologia in egual misura.
2)
Le liner-notes sono molto esaustive e con dovizia di particolari
ci fanno entrare meglio nel pensiero che sta alla base di ogni pezzo. Ma mi
chiedevo perché Antonio Giorgio fa musica? Cosa e chi vuoi raggiungere?
Bella questione!!
Perché faccio Musica? Be’ ,la
domanda non ha risposta razionale,è qualcosa che sento dentro da sempre tanto
che ho composto le mie prime canzoni all’età di 16/17 anni senza alcuna nozione
tecnica(anche se questa è l’età in cui sono entrato nel Magico Mondo delle 7
Note perché fui invitato a essere il cantante di un gruppo locale di amici
senza alcuna esperienza e fino ad allora la mia passione principale era lo
Sport e non la Musica ed ho scelto quindi la Musica più Potente &
Energica,che mi faceva saltare dalla sedia usavo dire all’epoca) e spinto
esclusivamente dalla Passione e dall’Intuizione.A volte mi appoggiavo anche a
cose già esistenti per insicurezza e non conoscenza di molti aspetti tra cui la
lingua inglese stessa,poi c’è voluto molto tempo & esperienza,progetti a
vuoto e gavette varie tra provini e quant’altro anche per bands importanti come
Kamelot,Conception & Royal Hunt
tra i tanti altri,per arrivare ad avere un progetto tutto mio e originale
basato solo su mie composizioni e sul concetto base di Golden Metal,una mia Creazione.
Quindi chi e cosa voglio raggiungere? Di base faccio Musica per
esprimere me stesso nella mia Totalità e così dovrebbe essere per tutti(ma
ahimè non è),non esistono cose fatte a tavolino o per compiacere la
massa,questo è certo! Quindi voglio raggiungere principalmente chi è sulla mia
stessa lunghezza d’onda e che abbia una forte e versatile personalità,che si
affaccia su molti aspetti dell’Arte
e della Vita stessa e che nel Metal
stesso non sia limitato a un solo sottogenere,ma anzi lo ami da un estremo
all’altro,dall’AOR al Black Metal
passando per tutto quello che c’è di mezzo!! Detto questo non ci sono limiti di
pubblico,ma per dirla alla Nietzche “Faccio
Musica per Tutti & per Nessuno”…chi mi ama mi segua,chi no può andare per
la sua strada”.
3)
“The Force that lives deep in our Hearts” un verso dalla suite presente
nel cd che si chiama “Et in Arcadia Ego”, esprime un concetto molto profondo,
su cui potremmo parlare per ore, qui come in altri versi esce fuori il mondo
alchemico più che romantico a mio modo di vedere, quel è il testo del cd a cui
sei più legato?
Tutti! Sinceramente non c’è un verso
che non sento mio e che ho messo lì per un preciso motivo e ho cantato e
interpretato con trasporto e convinzione!
E credo che se uno ha “Orecchie &
Cuore per sentire”lo avverte. Anche per le frase citate da testi poetici “Il Matrimonio del Paradiso &
dell’Inferno” & ”Milton”di Blake o romanzi/film come “DellaMorte DellAmore”di Tiziano Sclavi
& Michele Soavi e e per la cover dei Dokken(che io chiamo più Remake perché di fatto è una Ricreazione
dell’originale,non una semplice interpretazione,ma questo è un approccio che ho
per ogni rifacimento),sono Parole e Versi che per me hanno un valore personale
& affettivo e quindi le ho fatte mie e inserite all’interno del mio Golden
Metal Opus.
Non ha senso rifare musica e testi di altri se non li si sente come
parte di sé e della propria vita.In fondo anche i nostri testi riprendono
concetti o espressioni presi da altri testi o altre fonti…pensa al titolo “Et in Arcadia Ego”,è una frase
alchemica appunto ma anche mistica usata in vari contesti anche pittorici ad
esempio.Quindi andare a prendere una frase del genere e inserirla in un tuo
brano deve avere un senso di adattamento al proprio mondo interiore e al
proprio vissuto anche artistico.La Forza
che vive nel Profondo dei Nostri Cuori è
qualcosa che appartiene a TUTTI
perché proviene dalla FONTE o SORGENTE
che tutto alimenta e ispira e quindi la Musica,l’Arte e tutto ciò che è Bello
appartiene a TUTTI ,a tutta l’Umanità e anche oltre!! L’Arte è sempre più
grande degli Artisti che sono solo Trasmettitori,Messaggeri di essa. L’Universo ci parla in un modo sconosciuto
alla Ragione e che con la nostra Intuizione in attività possiamo arrivare a
percepire perché come diceva Yogananda “Intuizione
significa Percezione dell’Anima,qualcosa
di sconosciuto ai Sensi e alla Mente”.
4)
Per quale motivo un ascoltatore di musica (non necessariamente
di musica Heavy Metal) dovrebbe ascoltare il tuo disco e leggere i tuoi testi?
Ovvio che il mio disco si dirige
principalmente agli amanti del Metal (e
anche Rock) più Nobile e “Dorato”perché
è il genere(il Rock ovviamente è un Fratello Maggiore,il Rock’n’Roll il Padre e
il Blues è il Nonno se vuoi e la Musica Classica una lontanissima Antenata) che
più di tutti mi ha dato una Visione del
Mondo piena di Immaginazione & di Passione,pur non avendo magari sempre
i grandi mezzi che possono avere la Classica o altri generi più
“istituzionalizzati”o “borghesi”,anzi la base del Metal è piuttosto Arcaica
& Selvaggia per certi versi e ristabilisce il Contatto con Forze più
primordiali & ancestrali,anche quando ha una chiara espressione grezza e
poco “educata”. Quindi ho voluto anche “Nobilitarlo”con il mio concetto di
“Golden Metal”perché “Heavy Metal”è fin troppo grezzo e riduttivo ,il Metal è
una musica con un suo vocabolario ricco e variegato che non può essere solo
“Musica Pesante”o “Rock Duro”,infatti non sopporto chi magari etichetta il
genere dicendo”picchi duro”o “è musica spacca timpani”e banalità varie… questo
sono concetti più adatti magari a certo Punk o Metal Estremo imparentato con
esso.Il Metal è tanto Paradiso quanto
Inferno,musica delicata come forte e decisa,pesante ma anche leggera
all’occorenza…
E’ Musica COMPLETA ,non monodirezionale
e quindi non può essere descritta come diretta solo verso il Lato Oscuro o Duro
dell’esistenza…Si dirige ovunque e varia a secondo dei suoi Interpreti,ma può
portare anche all’Illuminazione o alla Salvezza Spirituale,quindi può avere le
più Grandi Ambizioni che ogni Vera Arte deve avere.E poi collegandosi appunto
all’Alchimia che era Scienza dei METALLI e alle nobili
qualità che ha il Metallo stesso di Bellezza & Conoscenza come decantato
dai più grandi Poeti,Mistici e Pensatori,cito ancora Yogananda & Blake,il METALLO DORATO è un’ovvia EVOLUZIONE del concetto limitato e non
esauriente di Heavy Metal o di
semplice Metal,perché l’ORO è il Metallo più Nobile &
Prezioso e anche Puro per definizione.E ci riferiamo simbolicamente a quanto di
più Nobile & Puro esista in noi Spiritualmente,non certo all’ORO Materiale
e che serve solo a creare altre iniquità e sofferenze. Quindi ogni mio testo o
nota è tesa verso questo IDEALE di Conoscenza Diretta e senza fronzoli che
potrebbe portare anche all’Illuminazione nell’ascoltatore più ricettivo e anche
“Sveglio”.Non può essere ovviamente Musica per “Addormentati”,esiste purtroppo
una Barriera in queste Persone che non permette la Pronta Ricezione di certi
Concetti e Visioni o Intuizioni.
5)
Secondo te dove ci porterà l’utilizzo spasmodico ormai dello
streaming musicale e delle molteplici piattaforme di musica non fisica? Quale è
il tuo pensiero in merito a questo argomento?
E’ sicuramente un Male per la
fruizione “Sana”della Musica,una specie di Virus che ormai ha infettato il
“Sistema”.Non c’è via di ritorno e di sicuro questa fruizione differente è
stata sul punto di uccidere quello tradizionale,ma fortunamente lo zoccolo duro
della “Vecchia Guardia”di fruitori e appassionati si difende ancora bene e
spesso appunto sono musicisti stessi come me. Sicuramente è un problema che
affligge più il Pop-Rock,perché infatti di recente in un negozio di Cremona
molto fornito di Metal mi è stato detto che in realtà chi compra Metal è la
loro Salvezza!! Non
c’è paragone con la Passione di chi compra Metal rispetto a chi compra (molto pochi) Pop & Rock.Quindi il
Pubblico Metal si dimostra sempre molto più intelligente e appassionato in
questo senso e ciò non può far che piacere!! Anche il pubblico Progressive ha
la stessa dedizione perché di base è Musica Eterna come il Metal e che non
morirà mai rispetto a musichetta “Usa & Getta”che va di Moda giusto una o
due stagioni.
Pensa
al Grunge:dove sono finiti tutti quei gruppi e gruppetti di Seattle con camicia
di Flanella? Il Metal è ancora qui ed è Vivo & Vegeto nonostante fosse dato
per spacciato da quei quattro sapientoni tra critici e giornalisti alla moda!!
In realtà il Metal è Musica POPOLARE
molto più di quanto si creda,solo che i Mass-Media fanno credere il contrario
perché c’è sempre una qualche crociata contro di esso,perché sanno che minaccia
le vendite dei gruppi Pop,Rock ,Rap o Dance.Certo quando saranno andati via
Maiden,Priest & altri giganti qualche problema ci sarà per rimpiazzarli,ma
nonostante questo il Vero Metal sopravviverà e si rigenererà(anche con nuove
ottime piattaforme molto gettonate dai nuovi Metallers Underground o meno come
Bancamp et similia). Sentivo Cristina
Scabbia dire:”E’ arrivato il momento che anche il Metal venga considerato
un genere come gli altri!”
Cara Cristina ti voglio tanto bene ma il Metal non solo è da sempre molto popolare ,ma non ha nemmeno bisogno di essere come gli altri,è già di suo qualcosa “PIU’ di alcuni ALTRI” perché va controcorrente,ha una sua Identità e Dignità e non necessita di “essere come gli altri.
Anche se Lei intendeva più che altro il Metal com’è considerato nel nostro paese rispetto ad altri paesi dove gode di più popolarità e direi anche più rispetto soprattutto in sede live e in studio e in questo Cristina ha pienamente ragione. Oggi molto cose sono migliorate ma tuttavia c’è ancora del pressapochismo in diversi ambiti,anche tra le labels specializzate con cui ho a che fare giornalmente ,dove soprattutto l’artista underground è costretto ad autofinanziarsi e nel peggiore dei casi a regalare un sacco di soldi ad alcune di esse che chiedono cifre assurde,una cosa impensabile all’estero,specie in Germania o nei paesi nordici.Ma come dicevo molte cose sono cambiate e il fatto che gli stessi Lacuna Coil abbiano registrato il loro ultimo album totalmente in Italia,loro che sono il nostro maggiore prodotto d’importazione e successo all’estero,significa che anche in Italia le cose sono diventate di Serie A e non di Serie C o peggio come 20 o 30 anni fa.
Cara Cristina ti voglio tanto bene ma il Metal non solo è da sempre molto popolare ,ma non ha nemmeno bisogno di essere come gli altri,è già di suo qualcosa “PIU’ di alcuni ALTRI” perché va controcorrente,ha una sua Identità e Dignità e non necessita di “essere come gli altri.
Anche se Lei intendeva più che altro il Metal com’è considerato nel nostro paese rispetto ad altri paesi dove gode di più popolarità e direi anche più rispetto soprattutto in sede live e in studio e in questo Cristina ha pienamente ragione. Oggi molto cose sono migliorate ma tuttavia c’è ancora del pressapochismo in diversi ambiti,anche tra le labels specializzate con cui ho a che fare giornalmente ,dove soprattutto l’artista underground è costretto ad autofinanziarsi e nel peggiore dei casi a regalare un sacco di soldi ad alcune di esse che chiedono cifre assurde,una cosa impensabile all’estero,specie in Germania o nei paesi nordici.Ma come dicevo molte cose sono cambiate e il fatto che gli stessi Lacuna Coil abbiano registrato il loro ultimo album totalmente in Italia,loro che sono il nostro maggiore prodotto d’importazione e successo all’estero,significa che anche in Italia le cose sono diventate di Serie A e non di Serie C o peggio come 20 o 30 anni fa.
6)
Quale è il disco di un altro artista o gruppo che avresti voluto
comporre, senza pensarci troppo, anche non necessariamente metal (ho imparato a
conoscere la tua ampia cultura musciale) e per quale motivo?
Sicuramente a livello
“Universale”sarebbe bello entrare nella Mente Creativa Assoluta di un Beethoven,un Wagner,un Mahler o un Bach ma tornando al Metal in senso
stretto direi che i due Marriage dei Virgin Steele del mio
“Mentore”, ma anche prezioso Amico “Artistico” David Defeis sono davvero Metallo Fuso & Colato pieno di ORO & Argento Splendente,Ricco &
Entusiasmante dalla prima all’ultima nota o testo. Certo ci sono opere di Dream Theater, Queensryche, Black Sabbath,Kamelot,Fifth Angel,Iron
Maiden,Dokken,Fates Warning e molti altri altrettanto mirevoli se non
addirittura superiori(concetto comunque molto relativo in Arte,perché di fondo
l’Arte non è uno Sport,ma un ‘Espressione estremamente profonda e genuina del
proprio ESSERE),ma in David c’è qualcosa in più in termini di perfetta Fusione tra Mente,Corpo & Spirito fosse
anche perché di base i Virgin Steele sono più una sua Creatura e le
composizioni sono tutte sue dirette Emanazioni per quanto in questi due albums
fosse decisivo l’apporto chitarristico di Pursino e il drumming fantasioso di
Avyzian o più poderoso di Gilchriest. Forse per il semplice fatto che anche il
mio progetto poggia principalmente sulle mie Idee,sulle mie Creazioni e sulla
mia Supervisione di tutti gli aspetti “altri”.E poi perché lo stesso David ha
cercato di infondere qualcosa in più nel genere sublimandolo con altre
Espressioni Artistiche,senza dimenticare il comune amore per il Romanticismo,per l’Epica e per autori come lo stesso Blake(i due Marriage hanno lo stesso titolo del Poema Epico di
Blake,anche se David dice di non averlo saputo fino a quando non glielo rivelò
Gilchriest nel suo inserimento in formazione.Nel secondo capitolo infatti e
anche in “Invictus”terzo capitolo della Saga originariamente chiamato “A Season
in Purgatory”,sono chiarissimi i riferimenti alla poetica e alla filosofia blakiana.
E inoltre David ha inserito nel suo Epic Metal momenti jazzati,parti
impressionistiche alla Debussy e
armonie davvero inusuali per il Rock.
7)
Sei una persona poliedrica e dalla vasta cultura nel campo delle
Arti. Pensa a 2 film che possono descrivere quello che sei e quello che vorresti
essere tra qualche tempo.
Interessante quesito:2 films sono
pochi ,la mia lista potrebbe essere lunghissima e suddivisa per generi e
sottogeneri come in Musica,ma volendo fare un riferimento a presenti e futuri
lavori(nel cassetto ci sono due concept ispirati a questi films che non so
quando e come vedranno la Luca un giorno) anche discografici,allora ti dico “Excalibur”di John Boorman e “Cabal”di
Clive Barker(anche e soprattutto
Libro in questo caso),non solo perché in parte già hanno influenzato “Golden Metal”in varie piccole
sfumature,ma anche perché ben rappresentano il mio lato “Epico/Nordico/Wagneriano”da una parte e “Gotico/British/Blakiano” dall’altra.
Ne aggiungo un terzo che è di Fantascienza,ossia “Stati di Allucinazione (Altered States)”del visionario Ken Russell,che ben descrive il lato Psicologico/Filosofico tipicamente Junghiano a cui mi riferisco in brani come “Forever We Are One”(esiste un lyric video con scene del film visibile solo sulla mia pagina Facebook www.facebook.com/antoniogiorgio7 ) e un quarto per rappresentare la nostra Italia,ossia il dylandoghiano “DellaMorte DellAmore(Cemetery Man)” (anche qui esiste un video sulla stessa pagina Facebook per il brano sabbathiano “The Reaper”) di Michele Soavi che ben racchiude la mia poetica sull’Eterna Dicotomia di Amore & Morte su cui è praticamente costruita tutta la Poesia e Letteratura Romantica & Gotica e non solo:e poi è tratto dal romanzo più famoso di Tiziano Sclavi,il mitico papà di Dylan Dog che di fatto nasce proprio da DellaMorte DellAmore. Passato,Presente & Futuro (titolo anche di un mio Doppio CD Demo”Past,Present,Future” ,Maniac Demo su“Metal Maniac”di qualche anno fa) sono ben rappresentati dai tre Generi del Fantastico,ossia Fantasy,Horror & Fantascienza.
Ne aggiungo un terzo che è di Fantascienza,ossia “Stati di Allucinazione (Altered States)”del visionario Ken Russell,che ben descrive il lato Psicologico/Filosofico tipicamente Junghiano a cui mi riferisco in brani come “Forever We Are One”(esiste un lyric video con scene del film visibile solo sulla mia pagina Facebook www.facebook.com/antoniogiorgio7 ) e un quarto per rappresentare la nostra Italia,ossia il dylandoghiano “DellaMorte DellAmore(Cemetery Man)” (anche qui esiste un video sulla stessa pagina Facebook per il brano sabbathiano “The Reaper”) di Michele Soavi che ben racchiude la mia poetica sull’Eterna Dicotomia di Amore & Morte su cui è praticamente costruita tutta la Poesia e Letteratura Romantica & Gotica e non solo:e poi è tratto dal romanzo più famoso di Tiziano Sclavi,il mitico papà di Dylan Dog che di fatto nasce proprio da DellaMorte DellAmore. Passato,Presente & Futuro (titolo anche di un mio Doppio CD Demo”Past,Present,Future” ,Maniac Demo su“Metal Maniac”di qualche anno fa) sono ben rappresentati dai tre Generi del Fantastico,ossia Fantasy,Horror & Fantascienza.
8)
Se tu, Antonio, potessi fermare in questo preciso istante, le
lancette del Tempo nella tua vita passata, presente e futura, in che punto le
fermeresti? Scegli un unico punto.
Ecco vedi che non esiste il
caso,non avevo neanche finito di rispondere alla tua domanda precedente con
Passato,Presente & Futuro che la tua domanda si collega “magicamente”a questo concetto(e
attento all’spetto “Magico”per gli sviluppi discografici futuri,piccolissima
Preview)!!
Ti dico 1998 senza alcun dubbio per motivi strettamente romantici ,perché è
l’anno in cui ho conosciuto la mia ex-amata Anna Rita Labattaglia(incontrata nel posto giusto al momento
giusto) ed era il Tempo e lo Spazio in cui tutto poteva determinare una
differente piega delle cose e degli eventi che poi hanno preso una strada
decisamente negativa e differente .In quello stesso anno l’ho persa quando è
partita per lavoro in un’altra città,Mirandola in provincia di Modena,e lì ha
conosciuto quello che è divenuto in seguito il marito e che ha determinato la
nostra prima rottura fondamentale.
Ecco
se potessi tornare indietro rifarei tutto daccapo e non me la lascerei
sfuggire,anche perché è stata un po’ colpa mia e alla mia poca attenzione nei
suoi riguardi visto che nel contempo seguivo una persona che conoscevo prima di
lei e che amavo o credevo di amare più di lei.
Il tempo mi ha detto che non avrei potuto fare una valutazione più
sbagliata e che ho perso forse l’unico Vero Amore della mia Vita (o almeno
quello più COMPLETO ,almeno fino a questo momento)anche a causa della mia
“mancata percezione”dello Stato delle Cose.
Purtroppo non siamo sempre in grado di cogliere l’ATTIMO e in seguito ne paghiamo amaramente le
conseguenze.
Ho capito che il mio Amore per lei era più importante rispetto a quello
per l’altra nel momento in cui l’ho persa…una Dura Legge della Vita.
A parte l’Amore comunque il 1998(e
direi anche la fine del 1997) era un anno
e un periodo che ricordo come il
più Felice della mia Vita,pieno di Gioia
di Vivere e di Scoperta di tanta Arte,Musica e stimoli Filosofici.
22 anni è un’età
bellissima e importantissima e poi erano anni anche musicali stupendi in cui
uscivano albums meravigliosi soprattutto nel Metal.Avevamo meno tecnologia ma
tutto era più Genuino & Entusiasmante.
Tuttavia non
rimpiango nulla essendo molto FATALISTA
e credo anzi che tutto doveva accadere esattamente così e che ogni periodo ha i
suoi momenti belli e tristi e che il Vero Momento MIGLIORE deve essere sempre
il PRESENTE se non si vuole morire
già prima!!
E tra l’altro se non avessi perso Anna
Rita non avrei incontrato Cristina
Scabbia e per ben 4 volte in meno di un anno!!!! Una persona che ha
catturato completamente la mia attenzione anche per il suo lato prettamente
artistico e per il suo naturale carisma e non potevo ricevere ricompensa
migliore anche se non si può dire che sia tutto rose & fiori,anzi!!Ma in
questa cosa non ho nulla da perdere e ormai è questa la mia Filosofia
nell’ambito affettivo e privato.
9)
La ricerca della Gloria Interiore cosa è per te? Quali sono i
mezzi e i modi per raggiungerla?
E qui ci ricolleghiamo al
capolavoro epico & wagneriano di Boorman (“Excalibur”)
ben rappresento dal Cavaliere della Cover Art che sembra provenire da una Ricerca del Graal (che poi vedi nel Retro in forma Alchemica)dopo aver attraversato Lande Desertiche e piene di Morte (nota i Teschi e i Corvi Neri di “odiniana”memoria ai margini della Cover Art)e che quindi possiamo assimilare anche al Parcifal del Film:è la Ricerca del PROPRIO POSTO NEL MONDO.Non una ricerca senza fine e al limite della Follia del proprio IO,ma una ricerca sana del proprio Destino in rapporto al nostro ruolo nella Vita di tutti i giorni.
Quindi per me può essere il fatto di essere un Artista,un Musicista Metal che vuole arrivare al Castello Dorato della Saggezza che vedi sopraelevato come la Terra Immaginaria di Laputa per simboleggiare una Terra al di sopra del Terreno e del Reale,ma per farlo deve attraversare l’Arco della Vita e dei suoi Insolvibili Enigmi rappresentati dai due Angeli con volto Oscurato con Spada simili ai”Blind Guardians”della band omonima(tra l’altroi c’è un certo non voluto parallelismo con la cover art di Marschall realizzata per ”Imaginations from the Other Side”che adoro,dove vedi due mondi che rispecchiano e non capisci quale sia quello Reale,se quello della Fantasia o della Realtà e in verità sono anche mischiati). Quindi non sappiamo se il Cavaliere arriverà al Castello della Conoscenza, questo solo il tempo potrà dirlo e forse potrò risponderti una volta arrivato nell’Aldilà!! Ah! Ah!Ah!
ben rappresento dal Cavaliere della Cover Art che sembra provenire da una Ricerca del Graal (che poi vedi nel Retro in forma Alchemica)dopo aver attraversato Lande Desertiche e piene di Morte (nota i Teschi e i Corvi Neri di “odiniana”memoria ai margini della Cover Art)e che quindi possiamo assimilare anche al Parcifal del Film:è la Ricerca del PROPRIO POSTO NEL MONDO.Non una ricerca senza fine e al limite della Follia del proprio IO,ma una ricerca sana del proprio Destino in rapporto al nostro ruolo nella Vita di tutti i giorni.
Quindi per me può essere il fatto di essere un Artista,un Musicista Metal che vuole arrivare al Castello Dorato della Saggezza che vedi sopraelevato come la Terra Immaginaria di Laputa per simboleggiare una Terra al di sopra del Terreno e del Reale,ma per farlo deve attraversare l’Arco della Vita e dei suoi Insolvibili Enigmi rappresentati dai due Angeli con volto Oscurato con Spada simili ai”Blind Guardians”della band omonima(tra l’altroi c’è un certo non voluto parallelismo con la cover art di Marschall realizzata per ”Imaginations from the Other Side”che adoro,dove vedi due mondi che rispecchiano e non capisci quale sia quello Reale,se quello della Fantasia o della Realtà e in verità sono anche mischiati). Quindi non sappiamo se il Cavaliere arriverà al Castello della Conoscenza, questo solo il tempo potrà dirlo e forse potrò risponderti una volta arrivato nell’Aldilà!! Ah! Ah!Ah!
Ma in verità voglio anche anticipare che questa Ricerca si rivelerà
anche in parte illusoria nel secondo capitolo,in cui il Protagonista Gabriel Raven comprenderà che la Vera Ricerca in realtà culmina
esattamente da dove è cominciata,ossia dal proprio Vero Sé perché di fatto non conta dove arrivi ma dove già sei,se
sei nel tuo Castello Interiore della
Saggezza puoi arrivare in qualunque luogo come vedi rappresentato nella
Retro Cover e tuttavia rimanere centrato nel tuo vero Sè,perché hai scoperto la
Vera FONTE di ETERNA VITA e ETERNA GIOVINEZZA,la Pietra Filosofale che trasforma tutti
i Metalli Vili in ORO Spirituale!!
I mezzi
e i modi sono sicuramente l’Arte ,il
Golden Metal (o Golden Music) nel
mio caso,ma non solo.
Occorrono anche una
sincera Ricerca Spirituale che sia
concreta e applicata alla vita di tutti i giorni,la capacità di riconoscere i propri errori e limiti (quelli
da me elencati nella mia Storia d’Amore poc’anzi ad esempio) e esseri quindi Consapevoli,che è la cosa più
importante.
Perchè
si può crescere e migliorare solo se si è consci dei propri limiti e quindi fin
dove davvero ci si puo’ spingere.
Quindi la Regola d’Oro è ESSERE ciò che si è
davvero senza seguire modelli o senza cercare di emulare qualcun’ altro o
raggiungere i suoi livelli.
Il nostro LIVELLO è quello GIUSTO &
PERFETTO per noi,noi possiamo raggiungere solo il nostro Essere più Vero
non quello di altri.Tutto qui.
Il mio Livello è il GOLDEN METAL/GOLDEN
MUSIC (le iniziali sono le stesse) in senso Musicale ben rappresentato
dalla Visione dell’Interno del Castello nella Terza di Copertina (parte di un
Trittico appunto con Front & Retro)con la
Colomba simbolo dello Spirito Santo che alberga in ognuno di Noi e che ci
guida al Palazzo della Saggezza nell’ADESSO, nel QUI & ORA se riusciamo ad
ascoltarlo,sentirlo e vederlo con il nostro Terzo Occhio Immaginativo.
10)
Antonio Giorgio può ringraziare una persona in particolare che
ha contribuito in maniera profonda e determinante alla sua attuale formazione
spirituale e mentale.
Purtroppo non è di questo Mondo o
almeno non nella Realtà come lo conosciamo ma siccome non credo nel Tempo e
nello Spazio che sono solo Illusione così come la Vita & la Morte,lui è
sicuramente Eternamente Presente:è sicuramente uno( o “il” )Vero Vate Interiore,Artistico
e Spirituale,ossia Sir William Blake. Tra l’altro come
avrai visto è anche presente come sé stesso nel Concept che accompagna ,anche
se non in maniera diretta,il concept dell’album come sé stesso incontrando il
suo “discepolo” Gabriel Raven
nell’Altro Lato,che poi sarebbe il mio Alter Ego artistico.
Nessuno più di lui ha saputo donarmi una Visione Artistica Completa e minuziosamente “organizzata”per dirla
a suo modo.
Ricordo
i pomeriggi passati in Biblioteca all’Università a leggere un bellissimo saggio
su di lui di Kathleen Raine e il suo capolavoro “Jerusalem” ,poi entrambi comprati nella stesse bellissime edizioni
qualche anno dopo (il secondo nel 2003,altro
Anno Magico per me)e studiato ancora
più approfonditamente fino a scrivere una Tesi
di Laurea sulla Poetica & Filosofia Blakiana del Matrimonio degli Opposti.
Quindi
Sir William veglia ancora su di me e fai si che il mio “Golden Metal”trovi il
giusto posto nel Mondo & nell’Universo e di conseguenza anche io trovi il
Giusto Equilibrio negli affetti e nel lavoro,anche se come si dice ,”il Futuro
è Ora”e non bisogna aspettare Domani per realizzarsi e sentirsi già Felici e
esattamente dove si vorrebbe stare.
Se si è felici nel Presente
il Futuro verrà da sé e anche le sofferenze Passate troveranno nuovo senso.
Grazie Antonio per le risposte, sicuramente scaturite secondo la
tua onestà intellettuale e assecondando le tue pulsioni più viscerali. Forse ti
aspettavi domande incentrate più sui tuoi pezzi nel particolare, ma quel lavoro
lasciamolo agli specialisti che son così bravi.
Attendiamo con curiosità, a questo punto il tuo nuovo lavoro,
ormai in uscita.
Andrea Manente “Alkahest78”
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