lunedì 2 marzo 2026

Recensione: Antonio Giorgio's "Once and Future Kingdom - An Epic Tribute to Kamelot" (2024- AUSR/Epic Spirit) Un musicista che mi piace molto nel panorama della musica metal italiana è Antonio Giorgio, la prima volta che incontrai la musica di Antonio Giorgio, correva l’anno 2017 quando ascoltai il suo album d’esordio Golden Metal progetto temerario, audace e visionario. Dopo altri bellissimi lavori lo ritrovo nuovamente quest’anno con un doppio disco incentrato sui Kamelot più ispirati e significativi con alla voce l’iconico Roy Khan alla voce (oggi tornato in forza ai suoi connazionali Conception), uno dei suoi singers preferiti. Poi racconta “Nel 2007 e 2008 portai dal vivo alcuni brani della band in Teatro perché avevo in mente una rappresentazione teatrale in italiano da presentare come feci a delle compagnie teatrali del doppio concept “Epica” /” The Black Halo” ispirato liberamente al “Faust”, mastodontico capolavoro di J.W. Goethe “. Il lavoro di Antonio si intitola Once and Future Kingdom –An Epic Tribute to Kamelot”. I due dischi si compongono di 14 tracks il primo e di 12 il secondo. È molto importante dire che Ideare, registrare e mixare quest’album è stata un’esperienza davvero stimolante e avventurosa oltre che molto soddisfacente perché lo considera qualcosa di più creativo e stimolante rispetto ai soliti Tribute Albums. Prima di entrare in questi due cd, vediamo le caratteristiche principali della band a cui si ispira il nostro Antonio. Lo stile dei Kamelot è un mix di power metal, progressive metal e symphonic metal, con elementi che includono anche la musica elettronica, gotica e cinematografica, a seconda del periodo. La band, fondata negli USA nel 1991, è nota per i suoi concept album e per la combinazione di sonorità melodiche e malinconiche, in particolare con l’arrivo del cantante Roy Khan. L’uso di tastiere, elementi orchestrali e cori conferisce un’atmosfera epica e teatrale. Soprattutto negli album più recenti, si notano elementi di musica elettronica e influenze “gotiche”, con tematiche distopiche e futuriste. E’ un disco dove c’è stato un lavoro enorme sia da parte di Antonio Giorgio che da parte dei partecipanti, Luca Gagnoni su tutti alla chitarra e basso, ma senza dimenticare Gabriele e Davide Scuteri alle tastiere e orchestrazioni e soprattutto un gran lavoro è stato fatto in sede di mixaggio e master dal carissimo amico Fabio Calluori degli Heimdall nei suoi attrezzatissimi Sonic Temple Studio che ha donato al tutto un gran bel sound moderno, definito e potente. Data l’entità del compendio mi soffermerò su alcune tracks del 1° disco ed alcune del 2°. Until Kingdom Come (Featuring Ian Parry) apre I battenti. Questa presenta una tastiera onnipotente ed onirica con un crescendo di intensità e suspense. La batteria è cavalcante, la voce di Antonio è di un timbro unico ed in perfetta sintonia con Ian. Adoro l’originalità di questo brano. Già da subito veniamo rapiti dal vortice metal di questo primo brano. Subito notiamo come nonostante sia un tribute, questo si presenta molto originale e personale. Altro brano che cattura la nostra attenzione è ghost opera , il quale presenta un sound in pieno stile gotico, quasi stessimo tornando indietro nel tempo la voce di Antonio ci ammalia ancora con il suo calore ed il suo timbro più unico che raro. Un assolo di chitarra potentissimo ci abbraccia e ci fa scatenare. Il primo disco Epic Tales from Kamelot si chiude in bellezza con A Sailorman’s Hymn (Romantic Mix) che ci fa emozionare con le sue tastiere malinconiche e il cantata dolce e forte. Anche il testo contribuisce a far scendere una lacrimuccia. Amo profondamente questo brano col suo mix romantico. Antonio qui da il suo meglio con le cangianti tonalità di voce che ci fanno sciogliere. Passiamo ora al secondo cd del quale ho preso in considerazione innanzitutto March of Mephisto la quale si delinea per il testo in italiano prima parlato e poi assistiamo ad un crescendo di musica per ritornare ad un cantata solenne in inglese tra il graffiato ed il growl. Anche qui ottima orchestrazione. In ultimo ho volute prendere in considerazione la track n.9 Nulla Muore Mai (Nothing Ever Dies) che ci travolge e folgora con dei chitarroni ossessivi ed una batteria compulsive. Il testo è molto profondo ed attuale , cantata in italiano e in inglese. Molto filosofico e che risveglia le menti critiche degli ascoltatori questo brano è ecccezionale. Per concludere posso complimentarmi nuovamente con Antonio Giorgio che fino ad ora non ha sbagliato un tiro con I suoi album. DALYLAROCK "Le persone possono migliorare solo quando osservano ciò che l’altro sta facendo, non per giudicarlo, ma per ammirarlo per la sua dedizione e il suo coraggio.” Paulo Coelho https://tempiduri.eu/once-and-future-kingdom-an-epic-tribute-to-kamelot/ Review: Antonio Giorgio's "Once and Future Kingdom - An Epic Tribute to Kamelot" (2024- AUSR/Epic Spirit) A musician I really like in the Italian metal scene is Antonio Giorgio. I first encountered his music in 2017, when I listened to his debut album, Golden Metal, a daring, bold, and visionary project. After other beautiful works, I find him again this year with a double album focused on the most inspired and significant Kamelot, featuring the iconic Roy Khan on vocals (now back with his compatriots Conception), one of his favorite singers. He then explains, "In 2007 and 2008, I performed some of the band's songs live in the theater because I had in mind a theatrical production in Italian to present, as I did to theater companies of the double concept "Epica" / "The Black Halo," freely inspired by "Faust," the mammoth masterpiece by J.W. Goethe." Antonio's work is titled Once and Future Kingdom – An Epic Tribute to Kamelot. The two albums consist of 14 tracks on the first and 12 on the second. It is very important to say that conceiving, recording and mixing this album was a truly stimulating and adventurous experience as well as very satisfying because I consider it something more creative and stimulating than the usual tribute albums. Before focusing on the two CDs, let's take a look at the main characteristics of the band that inspired our Antonio. Kamelot's style is a blend of power metal, progressive metal, and symphonic metal, with elements that also include electronic, gothic, and cinematic music, depending on the period. The band, founded in the United States in 1991, is known for their concept albums and their combination of melodic and melancholic sounds, particularly with the arrival of vocalist Roy Khan. The use of keyboards, orchestral elements, and choirs lends an epic and theatrical atmosphere. Especially in their more recent albums, elements of electronic music and "gothic" influences are evident, with dystopian and futuristic themes. This is an album that represents a tremendous amount of work by both Antonio Giorgio and the other members, Luca Gagnoni primarily on guitar and bass, but also Gabriele and Davide Scuteri on keyboards and orchestration. Above all, a fantastic job was done during the mixing and mastering stages by our dear friend Fabio Calluori of Heimdall in his well-equipped Sonic Temple Studio, giving the whole thing a beautiful, modern, clear, and powerful sound. Given the vastness of the compendium, I'll focus on some tracks from the first album and a few from the second. "Until Kingdom Come" (featuring Ian Parry) opens the door. It features an omnipotent, dreamlike keyboard, building to a crescendo of intensity and suspense. The drums are pressing, and Antonio's voice has a unique timbre, perfectly in harmony with Ian's. I love the originality of this song. From the very beginning, we are captivated by the metal vortex of this first track. We immediately notice that despite being a tribute, it is very original and personal. Another song that captures our attention is "ghost opera", which has a sound in full gothic style, almost as if we were going back in time. Antonio's voice still enchants us with its warmth and its unique timbre. A powerful guitar solo embraces us and makes us unleash ourselves. The first album, Epic Tales from Kamelot, closes on a high note with "A Sailorman's Hymn (Romantic Mix)," which moves us with its melancholic keyboards and sweet, strong vocals. The lyrics also contribute to bringing a tear to our eye. I deeply love this song and its romantic mix. Antonio gives his best here with the iridescent tones of his voice that make us melt. Let's move on to the second CD, from which I first considered March of Mephisto. It stands out for its spoken Italian lyrics, which then build to a crescendo, returning to a solemn English vocal between scratching and growling. The orchestration is also excellent. Lastly, I wanted to consider track #9, Nulla Muore Mai (Nothing Ever Dies), which overwhelms and dazzles us with obsessive guitars and compulsive drumming. The lyrics are profound and timely, sung in both Italian and English. Very philosophical and capable of awakening the critical minds of listeners, this song is exceptional. Finally, I can once again congratulate Antonio Giorgio, who hasn't missed a beat with his albums so far. DALYLAROCK "People can only improve when they observe what others are doing, not to judge them, but to admire their dedication and courage.” Paulo Coelho
REVIEW : Antonio Giorgio - "Eternal Metal - Tales from the Twilight Zone" (2022- AUSR/EPIC SPIRIT) Just by the pompous and grand tittle “Eternal Metal Tales from the Twilight Zone” the fan will get the band, its mastermind Antonio Giorgio (I guess the name Kamelot might trigger his name), really means it. In fact, the album is a tribute to Metal music as its tittle may sugest. As an album of covers, and I have to add that it’s an album of covering the classics, but not of those largely known classics, Antonio Giorgio has chosen one of the logical paths when an artist decides to cover classics. His choice was to give them his own subtle contributions to them in the form of voice and overall tones. He doesn’t change the structures of any of the songs in the album, which would be a double-edged sword, it could end up great or it could end up a disaster. So, the safest, and I must say, most respectful, is to add little and subtle changes. The only thing I miss here is the name of the original bands for some I do know, but others I don’t. However, I’m aware that this isn’t the practice. I’d rather talk about the songs I do know instead of talking about the ones I don’t because I think I can give a better contribution. As I said before, by these songs it’s possible to say Antonio Giorgio has given a very subtle contribution that is his voice and the overtones. Only that. He respected the structure of them all. I guess he chose songs that are from classic albums but aren’t that known as Dio’s “We Rock” or Judas Priest “Leather Rebel.” On the other hand, “Bark at the Moon” is an instant Ozzy Osborne’s classic from the eponymous album which, by the way, is the song that sounds more different than the original in terms of tones. The guitar here isn’t so explosive as the original. I mean, its sound is a little low contrasting to the original where it seems to be exploding at your side. Savatage’s “Edge of Thorns” may be the least known, however being the tittle track of an eponymous album. On the other hand, it’s the sweetest and most emotional track Savatage has ever recorded. I guess that Antonio Giorgio’s choice of tracks was very fortunate because it gives the fan the chance to know tracks that aren’t that famous instead of the classics. The choice for tracks from bands not that known was fortunate as well for the same reasons. It’s an opportunity for the fan. I do remember when I was about to Metal and ran into cover albums or cover songs. It’s really an opportunoty to know bands that aren’t from your comfort zone. Also, his choice of covering more styles from Metal was very fortunate. Today’s Metal’s split into genres and subgenres may not provide the fan too many chances to know some songs. Poleto https://metaladdicts.com/antonio-giorgi-eternal-metal-tales-from-the-twilight-zone-review/
RECENSIONE : Antonio Giorgio - "Eternal Metal - Tales from the Twilight Zone" (2022- AUSR/EPIC SPIRIT) Già dal titolo pomposo e altisonante "Eternal Metal Tales from the Twilight Zone" i fan capiranno che la band, il cui cervello è Antonio Giorgio (immagino che il nome Kamelot possa evocare il suo nome), fa sul serio. Infatti, l'album è un omaggio alla musica metal, come suggerisce il titolo. Essendo un album di cover, e devo aggiungere che è un album di cover di classici, ma non di quelli ampiamente conosciuti, Antonio Giorgio ha scelto uno dei percorsi più logici quando un artista decide di fare cover di classici. La sua scelta è stata quella di dare loro il suo sottile contributo, sotto forma di voce e toni generali. Non cambia la struttura di nessuna delle canzoni dell'album, il che sarebbe un'arma a doppio taglio: potrebbe finire bene o potrebbe finire in un disastro. Quindi, la soluzione più sicura, e devo dire, più rispettosa, è aggiungere piccole e sottili modifiche. L'unica cosa che mi sfugge qui sono i nomi delle band originali: alcune le conosco, altre no. Tuttavia, sono consapevole che questa non è la prassi. Preferisco parlare delle canzoni che conosco piuttosto che di quelle che non conosco, perché credo di poter dare un contributo migliore. Come ho detto prima, da queste canzoni si può dire che Antonio Giorgio abbia dato un contributo molto sottile, ovvero la sua voce e i suoi armonici. Solo questo. Ha rispettato la struttura di tutte. Immagino che abbia scelto canzoni tratte da album classici, ma non così note come "We Rock" dei Dio o "Leather Rebel" dei Judas Priest. D'altra parte, "Bark at the Moon" è un classico istantaneo di Ozzy Osborne dall'album omonimo che, tra l'altro, è il brano che suona più diverso dall'originale in termini di toni. La chitarra qui non è così esplosiva come nell'originale. Voglio dire, il suo suono è un po' basso, in contrasto con l'originale, dove sembra esplodere al tuo fianco. "Edge of Thorns" dei Savatage potrebbe essere la meno conosciuta, pur essendo la sigla di un album omonimo. D'altra parte, è il brano più dolce ed emozionante che i Savatage abbiano mai registrato. Immagino che la scelta di Antonio Giorgio sia stata molto fortunata, perché dà al fan la possibilità di conoscere brani meno famosi invece dei classici. Anche la scelta di brani di band meno note è stata fortunata per le stesse ragioni. È un'opportunità per il fan. Ricordo quando mi avvicinavo al metal e mi imbattevo in album di cover o canzoni di repertorio. È davvero opportuno conoscere band che non appartengono alla tua zona di comfort. Anche la sua scelta di coprire più stili del metal è stata molto fortunata. La divisione del metal odierno in generi e sottogeneri potrebbe non offrire al fan molte possibilità di conoscere alcune canzoni. Poleto
REVIEW : Antonio Giorgio's "IMAJICA" (2023- Epic Spirit/Andromeda Relix/AUSR) Italian artist Antonio Giorgio released the album "Imajica" back towards the end of 2022, and this is a production that might also be of interest for fans of progressive metal. It is a bit of a smorgasbord of various aspects of 80's metal we get on this album, with the liberal amounts of changes and alterations in pace and intensity just about resulting in progressive metal being something of a default feature of this experience. Gentler atmospheric laden sections exist side by side with majestic symphonic metal escapades here, gentler symphonic interludes may be followed by power metal style energetic runs and neo-classical inspired instrument solo sections, and majestic varieties of more traditional heavy metal have their place and time on this production as well. For fans of more elaborate metal constructions, the more than 20 minute long title track will be an obvious delight, and those fond of getting to know all the details of an album will have plenty to enjoy in the almost 80 minute long playtime of this production. If you enjoy a wide variety of 80's metal and enjoy productions of this kind arriving with a bit of a progressive metal spirit and attitude, chances are good that you'll find this album to be rather enjoyable. https://antoniogiorgiometal.bandcamp.com/album/imajica Antonio Giorgio, Epic Spirit, Andromeda Relix, AUSR Digital, Two Side Moon Promotions https://www.facebook.com/official.progressor.net
L'artista italiano Antonio Giorgio ha pubblicato l'album "Imajica" verso la fine del 2022, una produzione che potrebbe interessare anche gli appassionati di progressive metal. Si tratta di un miscuglio di vari aspetti del metal anni '80, con le abbondanti variazioni e alterazioni di ritmo e intensità che rendono il progressive metal una sorta di caratteristica predefinita di questa esperienza. Sezioni più delicate e cariche di atmosfere si affiancano a maestose evoluzioni symphonic metal, intermezzi sinfonici più delicati possono essere seguiti da energiche evoluzioni in stile power metal e da sezioni soliste di strumenti di ispirazione neoclassica, e anche maestose varianti dell'heavy metal più tradizionale trovano il loro posto in questa produzione. Per gli amanti delle costruzioni metal più elaborate, la title track, lunga oltre 20 minuti, sarà una vera delizia, e chi ama conoscere tutti i dettagli di un album avrà molto da apprezzare nei quasi 80 minuti di ascolto di questa produzione. Se apprezzate un'ampia varietà di metal anni '80 e apprezzate produzioni di questo tipo che presentano un pizzico di spirito e attitudine progressive metal, è probabile che troverete questo album piuttosto piacevole. https://m.facebook.com/official.progressor.net/photos/antonio-giorgio-imajica-2022-mini-reviewitalian-artist-antonio-giorgio-released-/802160598576423/

venerdì 27 febbraio 2026

Un ritorno sorprendente, all’insegna di un metal sontuoso e regale. Oggi la musica di Antonio Giorgio ha pochi rivali in termini di magniloquenza epica e “Imajica” è una gemma che splende nella scena metal mondiale. Il campano, dell’area Irpina per la precisione, Antonio Giorgio, era uscito dai radar dopo la pubblicazione dell’esordio “Golden Metal” del 2017, una vera e propria dichiarazione d’intenti stilistica, più che un semplice titolo, apprezzato dalla critica di tutto il mondo. Questo ritorno non fa altro che ampliare e migliorare la sua formula espressiva, sempre riconducibile ad un heavy metal carico di enfasi, proiettato verso i lidi di sonorità epiche, riconducibili a quelli che sono i suoi idoli dichiarati: Black Sabbath era-Dio e lo stesso Ronnie James Dio solista, Queensrÿche e Fates Warning, senza dimenticare un tocco di eleganza sulla scia del class metal dei Dokken e la spinta dinamica di certo epic power di scuola Elegy e Stratovarius. Ma tutte queste influenze trovano una nuova visione nelle lunghe tracce di “Imajica”, suonate da musicisti di spessore, assemblati dal titolare a seconda dell’esigenza del singolo brano, con in rosa alcuni ospiti prestigiosi come Ian Parry, Claudia Beltrame e Mark Vanderbilt. Se la cadenzata “Gothic Church”, il primo singolo, accompagnato da un bel videoclip, è forse la canzone che meglio identifica il sound dell’album, la lunga “Wisdom of Imagination” dimostra il coraggio di Antonio Giorgio. In quanti avrebbero la sfacciataggine di aprire un album con una suite di dodici minuti? “Silver Sanctum”, “Lucifer’s Treasures” sono brani ammantati di epicità che ci accompagnano al terzo atto del disco, “The System Vision”, dove la suite che intitola l’album è un centro di gravità, che seduce chiunque ha amato il metal anni lussuoso degli anni ’80. In chiusura una credibile cover di “I Will Remember” dei Queensryche, che dimostra la crescita come cantante di Antonio Giorgio, che sfoggia la sua timbrica calda ed espressiva. Diviso in tre atti, “Imajica” è un viaggio negli anni gloriosi del metal epico e regale, dove raramente è la velocità a prendere il sopravvento, ma è sempre il tempo medio, un’andatura cavalleresca ed elegante, a dare il senso di sfarzo e potenza, esibita senza violenza, ma sempre con orgoglio. Straordinario il lavoro dei musicisti, con chitarre in primo piano e ritmiche veramente equilibrate, notevoli anche gli interventi di tastiere ed importanti le cascate di cori che accompagnano la voce solista. Come per il precedente album anche “Imajica” (che nella versione digitale offre alcune tracce bonus), vanta una meravigliosa confezione in digipack, con un libretto ricco di foto, testi e spiegazioni, che aumentano il valore di un grande disco che è un raggio di luce per tutti gli amanti del (golden) metal epico, un genere rimasto in mano a pochi interpreti. A breve un’intervista dove il nostro ci spiegherà nel dettaglio l’album e i progetti futuri.
https://www.musicalnews.com/2023/07/06/antonio-giorgio-imajica-epic-spirit-andromeda-relix-2023/ A surprising return, under the banner of sumptuous and regal metal. Today, Antonio Giorgio's music has few rivals in terms of epic magniloquence, and "Imajica" is a shining gem in the global metal scene. Born in Campania, specifically in the Irpinia area, Antonio Giorgio had fallen off the radar after the release of his 2017 debut, "Golden Metal," a true stylistic statement more than just a title, acclaimed by critics worldwide. This return only broadens and improves his expressive formula, always rooted in a heavy metal full of bombast, projected towards the shores of epic sounds, traceable to his declared inspirations: Dio-era Black Sabbath and Ronnie James Dio himself as a solo artist, Queensrÿche, and Fates Warning, not to mention a touch of elegance in the vein of Dokken's class metal and the dynamic thrust of a certain epic power from the Elegy and Stratovarius schools. But all these influences find a new vision in the lengthy tracks of "Imajica," played by top-notch musicians, assembled by the owner according to the needs of the individual song, featuring prestigious guests such as Ian Parry, Claudia Beltrame, and Mark Vanderbilt. If the lilting "Gothic Church," the first single, accompanied by a beautiful video, is perhaps the song that best defines the album's sound, the lengthy "Wisdom of Imagination" demonstrates Antonio Giorgio's courage. How many would have the audacity to open an album with a twelve-minute suite? "Silver Sanctum" and "Lucifer's Treasures" are songs imbued with epicness that lead us to the album's third act, "The Mystic Vision," where the album's titular suite is a center of gravity, captivating anyone who loved the luxurious metal of the '80s. The album closes with a credible cover of Queensryche's "I Will Remember," demonstrating Antonio Giorgio's growth as a singer, showcasing his warm and expressive timbre. Divided into three acts, "Imajica" is a journey into the glory years of epic and regal metal, where speed rarely takes over, but rather a medium tempo, a chivalrous and elegant pace, conveying a sense of pomp and power, displayed without violence, but always with pride. The musicians' work is extraordinary, with guitars taking center stage and truly balanced rhythms. The keyboards' interventions are also noteworthy, and the cascading choruses accompanying the lead vocals are significant. Like the previous album, “Imajica” (which in the digital version offers some bonus tracks) boasts a wonderful digipack packaging, with a booklet full of photos, lyrics and explanations, which increase the value of a great album that is a ray of light for all lovers of epic (golden) metal, a genre still in the hands of a few interpreters.
Antonio Giorgio is a young singer and composer from Campania. His passion for metal, epic themes, AOR, and progressive rock has led him to create a decidedly ambitious and emotionally charged debut album. This mix of genres isn't intimidating; it doesn't create a heavy, melodic affair, but rather a sonic journey that the artist himself calls "Golden Metal." Giorgio is accompanied on this album by musicians from the Modena area, including members of the bands Fogalord, Blue Rose, and Astral Domine. The beautifully crafted hardback artwork by graphic designer and musician Jahn Carlini of Great Master guides the buyer through the nature of the music they're about to experience. Lovers of Virgin Steele, Kamelot, Angra, and Royal Hunt are in for a treat. The package also includes a comprehensive booklet with lyrics written by Giorgio himself and sung in English. Twelve tracks of refined 90s and 00s Symphonic Power Metal with hints of Prog and much more await us, starting with the title track, "Golden Metal." The guitar is immediately prominent and the emphasis is already in the air, with a short intro to get us going right away. The chorus recalls that of historic metal bands relegated to the 80s and is a pleasure to sing along to. A guitar arpeggio begins "Lost & Lonely," an inevitable comparison with the more intimate Queensryche, thanks also to the use of Giorgio's voice. In "The Vision," the organ keyboards majestically approach the song, which develops through different points of metal and symphonic music. Just forty seconds of quiet in an intimate moment entitled "The Calling," which accompanies the listening experience to "The Voice Of the Prophet Beyond Heaven & Hell," make it clear that there's a lot going on, certainly one of the album's high points. Antonio Giorgio's most muscular form emerges on "Luminous Demons," though the melody is always treated with respect. Dreamy atmospheres appear at the beginning of "Keeper of Truth," before returning to the classic Metal Gold we've become accustomed to. "The Reaper" is another of my favorite tracks, more rhythmic and funereal, given the lyrical themes—as the title suggests. "Forever We Are One" follows, and as if in a movie, images of the epic and the dreamlike flow through our imaginations. Then comes the suite "Et In Arcadia Ego," divided into three parts. Here Giorgio showcases all his qualities as a composer, relegating the listener to mere spectator, when music speaks louder than words. This long sonic journey concludes with "Alone Again," a song verging on balladry. This album is definitely recommended for all fans of these themes, but also for those who are new to metal. There's also a digital version of the album called the "Golden Deluxe Edition," with the regular CD containing two bonus tracks, an entire bonus CD featuring 12 custom covers of metal giants like Black Sabbath, Queensryche, Dream Theater, Kamelot, Virgin Steele, Bruce Dickinson, and Conception, and two additional bonus tracks written by Antonio Giorgio, for a total of 28 tracks spanning nearly 160 minutes! What can I say? Let's get pumped up by this devastating energy! Massimo "Max"Salari - NonSoloProg (2017) Italian Version at: http://nonsoloprogrock.blogspot.it

giovedì 14 settembre 2023

Recensione di "IMAJICA" su "Rock Hard" - Dicembre 2022 /Review of "IMAJICA" on "Rock Hard Italy"- December 2022- Vote 8,5/10

Antonio Giorgio “IMAJICA” (2022- Epic Spirit & Andromeda Relix) Partorire un’Opera Metal già di per sé stesso è un lavoro complesso e molto impegnativo che presume una grande articolazione di Musica e Testi per legare la storia. “IMAJICA” è il secondo capitolo della saga delle avventure di Gabriel Raven che è condensata in undici episodi per una lunghezza complessiva di 74 minuti. Ciò che affascina di quest’album è la varietà di temi musicali e lirici. Ci sono tantissimi riferimenti letterari, artistici e cinematografici che si incrociano in un misto di Fantasy, Storia e Fantascienza e che portano l’ascoltatore a immergersi in un mondo ricchissimo di spunti simbolici, dove la Magia collide con la Realtà e stimola l’ascoltatore a crearsi un proprio mondo di riferimento partendo dalle tante suggestioni liriche evocate. Da un punto di vista musicale è un album di Metal Classico che affonda i suoi tentacoli in tante sfumature diverse, da quelle più epiche e sinfoniche dell’apertura, la lunga “Wisdom of Imagination” a quelle più Prog, più Power, ma anche Gotiche come apprezziamo in “Gothic Church”, un numero dal sapore misterioso e oscuro. La voce è sempre molto duttile e emozionale, teatrale e ricca di tanti registri diversi. Piace molto l’atmosfera chiesastica e spirituale che si respira, davvero un clima tra l’evocativo, il solenne, il maestoso e il metafisico (“Garden of Delights”). Le tastiere e gli arrangiamenti operistici giocano una grande parte nella narrazione, ma non soffocano la potenza rocciosa della chitarra (“Lucifer’s Treasures”). In quest’album si possono ritrovare suggestioni oscure di King Diamond (“Gates of Doom”), quanto quelle più eleganti di Virgin Steele e Queensryche (“Silver Sanctum”), omaggiati anche dalla cover di “I Will Remember”. Il virtuosismo chitarristico non sale mai sopra le righe inserendosi alla perfezione nella narrazione delle trame. Il senso maestoso e mistico raggiunge il proprio apice nella Suite “IMAGICA” divisa in sette movimenti che riassumuno tutte le caratteristiche enunciate in precedenza. Lavoro ricchissimo di spunti da ascoltare molte volte per cogliere tutte le sfumature. Stefano Cerati Voto= 8,5/10 Rock Hard Magazine – Dicembre 2022- "Dynamit Albums" + Nome in Copertina, Intervista di due pagine con box e Locandina Pubblicitaria a piena pagina!! Numero Storico!!
English Version: Antonio Giorgio “IMAJICA” (2022- Epic Spirit & Andromeda Relix) Creating a Metal Opera in itself is a complex and very demanding job that requires a great articulation of Music and Lyrics to tie the story together. “IMAJICA” is the second chapter of the saga of Gabriel Raven's adventures which is condensed into eleven episodes for a total length of 74 minutes. What is fascinating about this album is the variety of musical and lyrical themes. There are many literary, artistic and cinematographic references that intersect in a mixture of Fantasy, History and Science Fiction and which lead the listener to immerse himself in a world rich in symbolic ideas, where Magic collides with Reality and stimulates the listener to create your own world of reference starting from the many lyrical suggestions evoked. From a musical point of view it is a Classic Metal album that sinks its tentacles into many different nuances, from the more epic and symphonic ones of the opening, the long "Wisdom of Imagination" to the more Prog, more Power, but also Gothic ones as we appreciate in “Gothic Church”, a number with a mysterious and dark flavour. The voice is always very flexible and emotional, theatrical and full of many different registers. We really like the ecclesiastical and spiritual atmosphere that we breathe, truly a climate somewhere between the evocative, the solemn, the majestic and the metaphysical (“Garden of Delights”). Keyboards and operatic arrangements play a large part in the narrative, but don't drown out the rocky power of the guitar (“Lucifer's Treasures”). In this album we can find dark suggestions by King Diamond (“Gates of Doom”), as well as the more elegant ones by Virgin Steele and Queensryche (“Silver Sanctum”), also honored by the cover of “I Will Remember”. The guitar virtuosity never goes over the top, fitting perfectly into the narrative of the plots. The majestic and mystical sense reaches its peak in the “IMAGICA” Suite divided into seven movements which summarize all the characteristics stated previously. A work full of ideas to listen to many times to grasp all the nuances. Stefano Cerati - ROCK HARD Magazine Italy- December 2022 - Dynamit Album Vote= 8,5/10

giovedì 23 marzo 2023

IMAJICA (Liner-Notes in Italiano)

Antonio Giorgio’s “IMAJICA” una Metal/Rock Opera in 3 Atti
Atto I: Al di là della Luce e delle Tenebre Il concept segue la trama del mio precedente "Golden Metal" che vede come protagonista Gabriel Raven, musicista che cerca il giusto riconoscimento della sua Arte e del giusto Equilibrio nella propria vita sentimentale e privata. Gabriel ha un’ennesima delusione dalla sua amata Annabel Hope che invece di tornare da lui dopo aver lasciato il marito Roby (a causa di un suo tradimento) probabilmente frequenta un altro giovane uomo e lui lo capisce dalle sue bugie e dal fatto che non è più la stessa persona di qualche tempo fa, nonostante una bella giornata passata insieme a Liverpool. Tutto questo causa in lui un forte disagio che lo portano ad avere un incidente stradale quasi mortale e essere ricoverato in ospedale dove in uno stato comatoso vive una nuova esperienza mistica tra la Vita e la Morte tra Stati di Allucinazione combattendo la sua Metà Oscura (sotto le sembianze di un Angelo della Morte) che vorrebbe portarlo dall’altra parte e piombare in un limbo identificato con il Nero Abisso del Nulla dove muore ogni fantasia, emozione e desiderio e trovare finalmente una Pace Eterna che Gabriel sente di essere una falsa promessa e così invoca l’Angelo Custode o Angelo della Vita che lo aiuta a risvegliarsi spiritualmente e non essere così legato a una persona al punto desiderare di morire, ma affidandosi più al Dio Interiore che non ci abbandona mai e risiede in ognuno di noi sempre. (Wisdom of Imagination) Ristabilitosi visita l'Abbazia di Westminster dove lavorò il suo amato Blake, la Temple Church edificata dai Templari e altre Chiese Gotiche inglesi da cui era sempre stato attratto e che non aveva mai visitato e lo fa anche per cercare una nuova Pace Interiore dopo l’ennesima delusione con Annabel e in quest’ultima Chiesa in particolare ha delle altre bellissime Visioni e sente una connessione spirituale con l'Universo e la Divinità che pare irradiare dalle Cattedrali stesse. Si documenta ulteriormente sulle Chiese Gotiche e il loro Mistero grazie al bibliotecario Alex Gold, ex Investigatore dell’Occulto, tramite cui scopre che la stessa origine del nome Gotico è legato alla Magia poichè più che da Goti pare che derivi da Art Gotique, una deformazione di Argotique che unisce i termini Goetia(Magia) e Argot (gergo), ossia gergo esoterico. Anche l'edificazione delle Cattedrali è misteriosa perché furono edificate in luoghi in cui paiono irradiare correnti misteriose dal centro della terra e difatti ogni Cattedrale contiene un Labirinto. Anche i Templari avevano fornito ai costruttori il segreto per convogliare sulle pietre con cui erano costruite le Cattedrali tutta la forza delle correnti sotterranee per dare maggiore spiritualità: ciò spiega i continui attacchi della Chiesa e dei Vescovi e Papi contro le Cattedrali Gotiche e perché tutto ciò che è Gotico viene collegato al Magico e all'Esoterico e da qui ne è nata una Visione più Dark e Oscura. Quindi comprende che le Cattedrali non sono altro che la rappresentazione simbolica dei poteri di Trasmutazione della Pietra Filosofale per rimanere in tema alchemico. (Gothic Church) Gabriel fa un viaggio negli Stati Uniti in cerca di fortuna discografica e viene ospitato da un vecchio amico, un ex marine di nome Michael Wind che ora è responsabile dell'intelligence, e scopre una nuova terrificante realtà di sperimentazione segreta e militare di studio su alcuni umani che diventano una specie di zombi che compiono atti orribili e di inaudita violenza come in alcuni eclatanti fatti di cronaca nera a causa di un parassita derivato da uno strano fungo (alieno?)o secondo altri da una Peste dei Neuroni nel Cervello chiamata Harbar da alcuni strambi Contattisti e nuovi (falsi) Profeti italiani e Michael gli spiega che esiste un protocollo segreto chiamato CONPLAN 888 (conosciuto anche come “Counter Zombies Dominance”), un piano degli U.S.A. studiato per eventuali attacchi di Zombi (dove Zombi è semplicemente un nome in codice). Vagando nelle strade di New York con Michael, Gabriel è colpito dalle previsioni visionarie e apocalittiche di un predicatore pazzo che Michael gli spiega essere un ex marine di nome John Wood e che ora si fa chiamare Judas Christ e che venne cacciato dalle truppe per le sue strane idee definite folli dal reparto militare dopo aver visto ciò che aveva visto Michael: ora è a capo di una Setta di fanatici fondamentalisti filo Cristiani chiamata “Black Sun Rising” che predice l'avvento dell'Anticristo che per primo condurrà il mondo a un'età oscura finchè non giugerà un Nuovo Messia (o Gesù stesso con la sua profetizzata Seconda Venuta) che porterà l’Umanità a una Nuova Era d'Oro dove solo i più puri di cuore sopravvivranno. (Gates of Doom/Hell on Earth (Land of the Dead) ) Dopo la visione del film “L’Avvocato del Diavolo” incontra a Los Angeles un nuovo manager chiamato Lou Cypher grazie all’intercessione di Michael e che possiede una label di notevole successo negli States e nel resto del mondo, la Heaven & Hell Records, e conosce nel suo ufficio la sua maggiore star, la ballerina e cantante Pop-Rock Paula Christina Grace in arte Esmeralda (di origine egiziana)che ha degli ipnotici occhi verdi(da qui il suo soprannome artistico di Esmeralda) della quale Gabriel perde la testa e gli sembra di dimenticare l’attaccamento verso Annabel anche se non viene del tutto ricambiato da Esmeralda, ma è solo un'altra illusione e Gabriel decide di rifiutare l'accordo di Cypher per una carriera di successo ma corrotta dopo un sogno nel quale lo strano label manager gli appare come l’Anticristo predetto da Judas Christ che porterà il mondo a Nuova Babilonia, mentre per Esmeralda sente che si rivedranno da qualche altra parte o in un’altra vita. (Garden of Delights/Lucifer’s Treasures )
Atto II: Spirito Romantico Di ritorno dagli States ricorda sul Tamigi i suoi giorni di gloria della sua giovinezza e gli amori della sua vita: Annabel Hope, di cui rammenta i momenti più romantici soprattutto dell’inizio della loro tormentata storia d’Amore, la sua ex-fiamma chiamata Lara Silver, che in fondo non ha mai smesso di amare perché è stato il suo primo grande amore che era ricambiato solo in parte e anche quello più recente erotico per la bella e sensuale Esmeralda, che a suo modo è lo stesso Amore seppur meno profondo. Fissando una splendida Luna Piena in alto immagina un Santuario d'Argento situato sopra il Satellite come un Tempio Interiore dove sono conservati i nostri ricordi, le nostre emozioni e idee più preziose, una sorta di banca dati o software visionario dal quale attingiamo per creare Nuova Arte e nel suo caso Nuova Musica e per questo la Luna esercita un così grande fascino dai tempi più antichi e pensa che forse da lassù qualcuno ci osserva davvero captando le frequenze delle nostre Anime. (Silver Sanctum) In seguito ha nuovo incontro faccia a faccia con Annabel dopo molti mesi di silenzio e tra le sue braccia con la luna piena alta nel cielo, Annabel, confusa e amareggiata perché sa di amare profondamente il giovane Musicista, confessa di star frequentando un altro uomo come Gabriel sospettava e questo è troppo pesante da sopportare per il giovane Artista e lei decide di interrompere la relazione contro la sua volontà gettando Gabriel nella disperazione dopo tante vane speranze coltivate negli anni con i loro incontri clandestini. A malincuore e con un tensione insopportabile addosso i due si separano, nonostante la stessa Annabel sembri estremamente combattuta tra l’Amore profondo e di anni per Gabriel e questa nuova fiamma per un ragazzo più giovane di Gabriel di cui non dice il nome e che sembra potergli assicurare un sicuro avvenire a lei e alle sue due figlie Pearl & Jade essendo a quanto pare meno sognatore e più concreto e materialista e per questo Gabriel dice di essere pronto a qualsiasi sacrificio per lei che però non ascolta le sue suppliche sapendo di fare del male anche a sé stessa. Gabriel non riesce ad accettare la sua decisione di troncare radicalmente la loro relazione e in preda alla confusione vaga a piedi di notte tra i boschi della Contea del Norfolk dove si perderà in una vera e propria selva oscura senza luci di lampioni e in compagnia di animali notturni minacciosi come lupi e cani, ma con una nuova Fede pregando tra le lacrime e invocando l’aiuto dell’Altissimo riuscirà a ritrovare la strada e tornare sano e salvo a Londra dopo aver trovato una misteriosa fontana dalla quale si sciacqua il volto come a purificarsi dalla paura e ringraziando chi ha udito la sua richiesta d’aiuto. Ricorda ancora gli occhi di Annabel che non ha mai visto così spenti senza la loro Luce Vivida che gli dava Speranza, ma sa che è solo una confusione temporanea, anche se durerà a lungo. (In Your Eyes (Emerald Light) )
Atto III: La Visione Mistica ( IMAGICA (An Epic Symphony in 7 Movements) ) Gabriel è tremendamente afflitto per la perdita del suo più caro Amore ( e anche la sua migliore amica) e tenta disperatamente di mettersi in contatto con lei in ogni modo anche attraverso altre conoscenze e parenti di lei, ma trova un muro insormontabile davanti a sé e non fa che peggiorare la situazione portandolo sempre più a un vero e proprio esaurimento nervoso. Tutto sembra privo di significato, compreso il suo amore per l'Arte e la Musica, non si è mai sentito così giù e in alcuni istanti aveva anche meditato il suicidio, ma il suo Spirito è fortunatamente forte e sente anche la presenza dei suoi Spiriti Guida che lo portano in una misteriosa piccola Libreria della periferia di Londra chiamata “Books of ImagiNation” posseduta dall’eccentrico Mark Moore. Qui vede esposto in vetrina un librone intitolato “IMAGICA” scritto da Cliff Baker che compra senza indugio e nel quale si parla di un mondo Magico chiamato IMAJICA suddiviso in 4 Domini dove la Terra è l’ultimo e più esterno e materiale di essi, poiché ogni Dominio è governato dalle 4 Emanazioni o Zoas della Mente Umana che sono: Ragione, Sensazione, Emozione e Immaginazione e quest’ultima risiede nel Primo e più importante Dominio, il più evoluto spiritualmente e dove albergano gli Spiriti più Alti e Dio stesso come Epicentro.Solo attraverso l’uso della nostra Immaginazione o Occhio della Mente/Terzo Occhio si può accedere a questi Domini e Piani Superiori e solo i più grandi Profeti, Visionari, Eccentrici, Santi e Messia nascosti anche tra Artisti, Sciamani, Maghi e Mistici sono stati in grado di accedervi in passato o anche solo averne un barlume e questi sono stati combattuti e diffamati dai membri della loggia segreta e massonica della PRIMA RATIO capeggiata da alcuni importanti Politici, Banchieri, Scienzati, Filosofi, Guru, Massoni e Uomini del Clero materialistici e altri tipi di Atei e servi del Denaro e del Potere e chiamati anche “Maestri di Realtà” che non credono nel Potere dello Spirito e mantengono i Domini separati, mentre i loro avversari, perseguitati perché considerati Eretici e Ribelli, sono stati chiamati in questo mondo nelle varie epoche “Custodi della Verità”, “Demoni Luminosi” e “Dei Umani” e uno di questi è stato lo stesso William Blake che richiama nuovamente il suo protetto Gabriel ad una nuova e decisiva esperienza mistica portandolo a un nuovo stato di trance dove il Perispirito o Corpo Immaginifico di Gabriel si stacca dal corpo e comincia un viaggio astrale nel mondo Magico di IMAJICA. (Mind’s Eye) Giunto in questo Mondo Parallelo e nel Dominio dell’Emozione, Gabriel ha una prima Visione e incontra lo Spirito di una bellissima donna bionda che gli viene incontro dalla Chiesa dove ci sono due strani Angeli androgini e gemelli con in mano una chitarra e lei dice di chiamarsi Angelia, il tutto in un mondo Visionario che ricorda il Villaggio e la Chiesa di Saint Endellion (dedicata alla Santa Endelienta che la leggenda racconta essere anche una figlioccia di Re Artù e il cui Spirito pare essere sempre presente nella Chiesa)in cui Gabriel suonò nel Saint Endellion Music Festival in versione acustica, ma tutto l’ambienta e la Chiesa stessa sono corredati da ogni tipo di Simbolo Mistico appartenente a culture differenti. Ha in mano un oggetto magico e luminoso di origine aliena che emana una Luce Dorata con riflessi di tutti i colori dell’Arcobaleno e che gli sembra uno strano mix del Cubo di Lemarchand del film “Hellraiser”che cambia forma e una specie di tecnologico Sacro Graal che sembra aprire nuovi varchi in altre Dimensioni e gli dice di essere una specie di Maestra e Custode di un’Arcana Conoscenza tenuta nascosta a molti degli esseri umani e che proviene anche da altre Dimensioni e lo aiuta a ricordare tappe del suo amore per Annabel che in realtà non è che un riflesso della sua costante Ricerca Interiore e Porta verso una Conoscenza di una Forza più Grande che tutto muove. (The Visionary) Continuando il suo Viaggio Astrale insieme alla bellissima Angelia, senza soluzione di continuità approda nel Dominio della Sensazione dove giunge in una Foresta Tropicale simile alla Foresta Amazzonica e nella sua mente si susseguono anche flash di un vecchio film del suo amato John Boorman chiamato “The Emerald Forest” perché Angelia gli spiega che ogni opera artistica ispirata in realtà è reale in questo mondo ed è ciò da cui gli Artisti prendono Vera Ispirazione non sapendo da dove vengano le loro Visioni. Qui uno Sciamano indica Gabriel come il Golden One o Riconciliatore che porterà un lontano giorno nel Futuro la Luce tra i Domini e la loro Riconciliazione e per questo motivo si trova in questo mondo ora. Gabriel non sembra esserne molto convinto. (Call of the WildHeart (The Emerald Forest) ) Giungono poi nel Dominio della Ragione dove la Scienza Tecnologica è molto più avanti della nostra e si ritrova nella futuristica megalopoli di Yzrad che sembra un mix di varie metropoli terrestri e qui incontra il Sindaco della Città che è Malgant, che con grande sorpresa di Gabriel sembra un doppelganger o meglio doppio di Lou Cypher e sua moglie Melissa assomiglia paurosamente a Esmeralda. Malgant oltre che il Tiranno e l’Autarca di Yzrad è anche colui che presiede la Società Segreta della PRIMA RATIO come intuisce incosciamente Gabriel su suggerimento di Angelia che in un Visione successiva e futuristica gli mostra come si unirà ai Ribelli sotterranei di questa Megalopoli dove vive ogni tipo di cultura differente e innescherà con loro una Rivoluzione che porterà a minacciare il trono del despota e Melissa avrà un ruolo determinante aiutandolo nell’impresa perché segretamente innamorata di lui. ( Twilight in the Heart of the City) Angelia gli mostra ora il Giorno del Giudizio e dello scontro Finale che in realtà è una sorta di Profezia di ciò che forse accadrà un giorno in un altro tempo, in un altro luogo e in un’altra forma, e Gabriel riesce a sconfiggere Malgant in un duello più immateriale che reale e con l’aiuto dell’oggetto dorato che ha in mano Madelaine da quando gli è comparsa e che lei chiama “Golden Metal” e che si trasforma di volta in volta in varie altre forme e oggetti e ora diviene una sorta di Spada Dorata: esso non solo apre Varchi in altre Dimensioni e Domini, ma è anche un’arma in grado di trasmutare quanto di più Vile ci sia nell’Animo Umano in quanto di più Nobile e Dorato ferendo e guarendo nel contempo e che sulla terra hanno cercato invano di raggiungere gli Alchimisti con le loro trasmutazioni più materiali e con cui alla fine assorbe in sé stesso il Lato Oscuro del Nemico che ne blocca lo sviluppo e il cammino verso la Luce e lo fa tagliandogli la testa, anche se ne dovrà sorreggerne tutti i pensieri e le visioni più malvagie e perverse e lo redime, perché capisce che dove c’è grande Male c’è anche grande Energia e quindi grande possibilità di Redenzione e riesce quindi ad attuare la Riconciliazione dei Domini dove la Terra stessa sarà portata a una Nuova Età dell’Oro e Evoluzione Spirituale distaccandosi più nettamente dai valori materialistici e ateistici che ne impediscono l’evoluzione. Angelia mostra a Gabriel in una Visione successiva che in un arcano passato egli era Kathon, un antico Re Cavaliere che fallì la Riconciliazione (un magico evento che si verifica ogni 700 degli anni terrestri) non avendo trovato il “Golden Metal” come altri che avevano tentato la Cerca perendo lungo il Cammino e che ne avrebbe permesso il successo (la sua anima non era ancora sufficientemente stata purificata dai suoi vizi), custodito sempre da lei o meglio da un’altra sua Anima Gemella che aveva il suo stesso Spirito ma altre fattezze. Tra l’altro scopre che dopo la Riconciliazione potrà riunirsi con una parte scissa di lui stesso che si separò dopo il Fallimento e che giace imprigionato in un Nero Abisso del Nulla nel Vuoto Cosmico. Gli riappare William Blake in una strana forma con barba e capelli lunghi bianchi stile i Profeti Biblici che disegnava nei suoi dipinti e incisioni e come gli apparve una volta in sogno e nella sua passata Esperienza Mistica tra sogno e realtà nella Chiesa di Saint Mary Magdalene. Lo saluta e gli dice che si rivedranno ancora quando questa Profezia sarà compiuta davvero, ma non di certo in questo modo, perché nessuna Profezia si avvera mai del tutto in realtà e questa è stata più che altro una Visione Mistica piena di Simboli da interpretare di quello che potrebbe essere anche in un’altra forma nella sua Realtà e nel suo Dominio. (Unio Mystica) Gabriel dopo questo flusso di coscienza con flash-back e flash-forward di un Futuro che dovrà compiersi un giorno (anche se in forma differente), si ritrova così in una specie di Arcadia in un’epoca d’Oro che c’era prima e ci sarà dopo l’Uomo stesso ed è il Dominio dell’Immaginazione, e pur ammirando la Bellezza incontaminata e indescrivibile del luogo con una Natura Rigenerata e splendente, sente ancora una certa malinconia a causa del pensiero del distacco da Annabel, ma sa che prima o poi la Luce rischiarerà anche il Cuore di lei e sa che dovrà giungervi da sola, senza il suo aiuto, perché nessuno può salvare nessuno se prima non c’è un proprio risveglio individuale e spirituale. Angelia le fa compagnia mostrandogli come ciò che conta è l’Amore che lui ha dentro di sé e non tanto il partner del momento e gli dice di doversi separare e salutare e lui sente per lei lo stesso identico Amore per Annabel, lei maneggia il suo oggetto metallico “Golden Metal” e mentre si apre un Portale di un’altra Dimensione e un altro Universo, tra lacrime di gioia e tristezza nel contempo lo ringrazia per essersi conosciuti e gli assicura che si rivedranno, ma prima di scomparire gli dice che ha un ultimo dono per lui voluto dal Grande Uno. (The Arcadian State (Sole & Luna) ) Prima di lasciare l’IMAJICA Gabriel viene avvolto da un’Aura Magica scaturita dal “Golden Metal” di Angelia e viene trasportato in un Dominio al di là di ogni altro e della stessa Immaginazione e dove nell’Epicentro del’Universo oltre il Tempo e lo Spazio risiede il Dio Nascosto o Occulto o anche Grande Spirito che tutto vede e tutto sa e che alimenta ogni nostra Visione, Pensiero e Azione che solo in apparenza giudichiamo giuste o sbagliate, ma in realtà sono tutte giuste e inevitabili, guidate da un Destino o Fato che deve compiersi al di là della nostra comprensione e dove noi non siamo altro che pedine inconsapevoli che devono svolgere il loro ruolo e missione senza capirne mai fino in fondo il perché e per questo tutto deve rimanere a noi occulto e misterioso, in una parola MAGICO. Gabriel ha solo una Visione parziale e fugace di una Grande Sorgente che tutto contiene e che che tutto ama e ricrea incessantemente in incalcolabili forme e anime grazie al Potere Infinito e alla Saggezza della sua inesauribile Immaginazione Creatrice , ossia la Divinità stessa. (The Hidden God (Beyond Time and Space) ) . Gabriel tornato alla realtà e risvegliatosi con Spirito ancora una volta rinnovato e rigenerato decide di creare la propria label Golden Spirit e fa uscire il nuovo disco intitolato “GOLDEN METAL” , una nuova Visione del Metal e del Rock ispirato proprio da tutti questi avvenimenti metafisici e spirituali tra Sogno & Realtà. Dal balcone di uno studio di registrazione in una notte particolarmente stellata della vigilia di Natale e guardando verso una Londra sempre più futuristica riflette sul futuro dell'Umanità con l'amico Michael Wind che lo ha raggiunto dagli States e sarà partner della sua nuova label: nel cielo intanto passa una cometa lasciando la sua scia di presagi forse anche apocalittici (anche in senso positivo, Apocalissi significa semplicemente Rivelazione) sul Nuovo Mondo ormai non più lo stesso dopo gli eventi pandemici, lo scoppio di una nuova Guerra tra Russia e Ucraina che ha minacciato di portare a un Terzo Conflitto Mondiale e nuovi tipi di battaglie e missioni artistiche e personali sono all’orizzonte, ma ora c’è una Fede più Forte e Spirituale che mai in lui. Sa che tutto ciò che può succedergli nel bene o nel male avrà un significato e un senso e sa che la felicità e l'infelicità sono relative, ciò che conta è una beatitudine e serenità spirituale e interiore. Ricorda ancora Annabel e spera che un giorno possa tornare da lui con un animo diverso e possano perdonarsi reciprocamente, come d’altronde hanno sempre fatto, di sicuro anche in in altre vite. Ma questa ancora una volta è un’altra storia…la fine è giusto l’inizio e questo riguarda anche un’altra Realtà in un altro Tempo e Spazio, negli Infiniti Universi e Infinite Realtà Parallele. La Magia è saperli mettere in comunicazione attraverso la nostra Immaginazioni, Intuizioni e Visioni. ( I Will Remember) <2SB122PMle-z7BxgkQ/s320/IMAJICA%20Team.jpg"/>

mercoledì 10 agosto 2022

Recensione di "BETWEEN LIGHT & DARKNESS" pubblicata su Metal Wave il 22.03.2022 con voto 80 su 100!! Link: http://www.metalwave.it/recensione.php?id=9931
Da sempre appassionato di heavy metal, il cantautore Antonio Giorgio rilascia questo nuovo Ep di cinque tracce ispirandone i contenuti alla Golden Metal, una corrente generata dallo stesso Antonio che si ispira alla poesia, alla filosofia e alle leggende inglesi. Nel nuovo Ep “Between Light & Darkness”, che di per sé anticipa il nuovo disco “Imajica” vengono proposti, tra I cinque rilasciati, tre brani originali e due cover che, a loro volta, faranno parte di altro progetto ispirato a sole cover metal. In ogni caso l’aria che si respira nel corso di questo assaggio è magica tenuto conto del livello tecnico e dell’ottimo clean; ci si imbatte in un ascolto a cavallo tra realtà e fantasia dove vengono utilizzati numerosi effetti sonori che si propagano tra potenti ritmiche, divertenti passaggi e tantissima melodia. Al di là delle tracce inedite, virtuose e tecniche nella maniera migliore di sempre, si alternano, come sopra anticipate anche due cover tracks “Dark Reflection” dei Candlemass e “When Death Calls” del Black Sabbath. Insomma una serie di sorprese che l’autore ha in serbo per questo 2022. L’ascolto si rileva ricco e assolutamente piacevole al punto da soddisfare un’estesa platea di fan. Da avere e collezionare. Wolverine
Track by Track: 1. Gothic Church (Chambers of Gold) 80 2. Gates Of Doom 80 3.Hell on Earth (Land of the Dead) 80 4. Dark Reflections (Candlemass Cover) S.V. 5. When Death Calls (Black Sabbath Cover) S.V. Giudizio Confezione: Qualità Audio: 80 • Qualità Artwork: 80 • Originalità: 80 • Tecnica: 80 Giudizio Finale:80

domenica 16 gennaio 2022

Intervista a Massimo Gasperini della Black Widow
Se dico Black Widow molti tra i più giovani, soprattutto tra i focosi maschietti, penseranno alla sinuosissima Scarlett Johansson con le sue movenze scattanti e feline da supereroina erotica degna di un lavoro del Maestro dell'Erotismo Fantastico Luis Royo. Tra i più vintage invece la memoria cade sulla storica DARK PROG band albionica omonima che ad inizio anni 70 insieme ai rivali/coetanei Black Sabbath infestavano i palchi Rock come tra le bands più oltraggiose, soprattutto appunto i luciferini Black Widow dichiaratemente di incerta fede religiosa e pericolosamente diretta al versante più sinistro a differenza del combo di IOMMI e soci che erano più dei semplici intrattenitori Horror e Gotici con alcuni testi decisamente più impegnati e socio/politici. I Black Widow sfornarono un unico vero Capolavoro, quel "SACRIFICE" irripetibile che vale per la scena DARK PROG (insieme a "Death Walks Behind You" degli Atomic Rooster o l'omonimo degli High Tide) quanto un "IN THE COURT OF THE CRIMSON KING" dei KING CRIMSON o "CLOSE TO THE EDGE" degli YES per il PROGRESSIVE ROCK, l'omonimo dei BLACK SABBATH e "SAD WINGS OF DESTINY" dei JUDAS PRIEST per il METAL tutto o "OPERATION:MINDCRIME" dei QUEENSRYCHE e "IMAGES and WORDS" dei DREAM THEATER per il PROGRESSIVE METAL giusto per citare alcuni albums fondamentali della storia del Rock, Prog e Metal. Un concept album cupo e visionario che verteva su un'ìnvocazione di tipo faustiana al demone Astaroth con tanto di incredibili e oltraggiose inscenate osè e esoteriche sul palco. Ma al di là di tutto l'apparato scenografico e immaginifico della band albionica, era la qualità MUSICALE a conquistare con un album ricco di sonorità differenti e fiati perfettamente fusi all'insieme GOTICO e ARCANO che emanavano quei solchi del 33 giri. Ma BLACK WIDOW per il pubblico italiano è anche una gloriosa LABEL che compie quest'anno 29 anni di onorata attività artistica ( e 29 se non ricordo male è un numero estremamente Magico e Cabalistico come il 28, numero del Successo dell'IMMAGINAZIONE). Una label in grado di non seguire alcun trend imperante e spinta solo da una folle e sana PASSIONE per la BELLA e GRANDE MUSICA che sorvola sulle regole di un Mercato stritolatutto e insensibile al Vero Estro Artistico. Non tutti gli albums della label brillano allo stesso modo com'è normale che sia, ma ce ne sono alcuni di rara e indiscutibile BELLEZZA. La sua specialità è tutto ciò che ruota attorno all' Heavy/Dark/Prog/Doom/Space/Glam Metal/Rock sempre alla ricerca non solo di Dinosauri o albums sepolti nelle ceneri del Tempo dimenticati dai più sia del Prog e che dell'Hard, ma anche di bands e talenti Underground che è sempre la parte più viva e vibrante del Mondo Musicale e dell'Arte dove l'Estro Creativo può ancora esprimersi liberamente e volare alto a volte con al propria IMMAGINAZIONE e CREATIVITA' e la casa discografica di Massimo Gasperini e Pino Pintabona, i due maggiori leaders della label genovese, può davvero dire che ha fatto volare la nostra Fantasia sia nei meandri più sotteranei e oscuri del nostro Inconscio che nei Piani più Elevati in cui solo pochi Spiriti riescono a giungere dopo una giusta Progressione del proprio percorso Iniziatico, il quale seguendo l'affascinante DOTTRINA SPIRITICA (e qui parleremo molto di Spiritualità, Magia, Alchimia e tutto quanto fa METAFISICA)di ALLAN KARDEC è aperto a TUTTI in realtà e tutti un giorno potranno ELEVARSI dopo svariate esistenze. Oltretutto nella mia nuova Line-Up figurano due membri de IL SEGNO DEL COMANDO e ex-Malombra e Zess e sono molto onorato di averli tra i 16 musicisti presenti nell'album. Ma bando alle ciance iniziamo la nostra conversazione con il valente Massimo, "massimo" leader della label facendo un ironico ma serio parallelo. 1-Ciao Massimo. E’ un piacere intervistarti vista anche la nostra amicizia. Parlaci un po’ degli inizi di questa label storica e decisamente controcorrente e da culto che è la Black Widow che è anche negozio in una via storica di Genova che ho avuto il piacere di visitare.
MG-Siamo nati nel Giugno del 1990, io sono di Giugno, un Gemelli quindi possiamo dire che la BWR, nell’alchimia, è il mio Gemello perfetto. Avevo una ottima sistemazione come Progettista in una grossa azienda dove guadagnavo molto bene ma ad un certo punto il richiamo della Musica fu troppo forte per resistere, dovevo fare un altro passo nella mia evoluzione e l’ho fatto.
2-I generi principalmente trattati dalla label sono il Dark Rock/Metal, l’Heavy Metal di stampo britannico, il Doom, la Psichedelia, il Glam Rock/Metal e direi soprattutto il Prog sia Dark che più arioso. Dico bene? Da dove nasce questa tua passione per questi generi che già dal nome della label richiamano la storica Dark Prog band albionica che era il contraltare più luciferino e progressive agli storici e mitici Black Sabbath.
MG- Credo sia tutto dovuto ad una mia naturale predisposizione verso certe sonorità, atmosfere, sensazioni, interessi storici oltre ad un qualcosa di Magico che mi ha sempre affascinato. Poi sono una mente curiosa, voglio sempre andare oltre ciò che ci viene raccontato o imposto dalle regole comuni...è più forte di me, ero già cosi da ragazzo ed oggi lo sono ancora di più! 3-Quali sono i prodotti tra i tanti che hai pubblicato di cui vai più orgoglioso e che ti hanno dato più soddisfazioni e quelli che al contrario secondo te avrebbero meritato di più?
MG- Sono, e siamo con i miei soci Pino e Laura, estremamente orgogliosi di”quasi” tutte le nostre realizzazioni...non posso negare di essere molto fiero di avere lavorato con Jacula, Antonius Rex, Black Widow, Pentagram, Delirium, Hawkwind, Nik Turner, High Tide...gruppi dei quali ero un grande fan e dei quali posso dire di essere stato il loro discografico per qualche anno (per alcuni lo sono ancora). Tra i gruppi diciamo “nuovi”, cioè dagli anni 90 in poi non posso non citare i Malombra, Il Segno Del Comando, gli Standarte, Abiogenesi, Presence e The Black.
4-Come sai nel mio nuovo album “IMAJICA” suoneranno Diego Banchero dei tuoi Il Segno del Comando e ex-Malombra e Zess e anche in misura minore il tastierista del Segno Beppi Menozzi e sono molto onorato della loro presenza speciale. Qual è l’album che preferisci de Il Segno e dei Malombra e che hanno segnato una Nuova Età del Dark Prog made in Italy?
MG-Amo il primo album dei Malombra in tutto e per tutto, se uscisse oggi lo rifarei uguale anche se il secondo contiene atmosfere incredibili che adoro. Il Segno DelComando è un gruppo che ci sorprende sempre,è un cammino esoterico progressivo entusiasmante ma non posso negare che nessun album mi emoziona come il primo.
5-So che sei una grande amante dei Black Sabbath (e prima o poi farò il mio Tributo Ufficiale e Epico) come me (e come sai ho anche un parente di IOMMI in formazione, il funambolico LUCA GAGNONI, buon sangue non mente!!) e specie nel tuo caso della prima e storica formazione e tra l'altro ripubblicasti anche il bellissimo album d'esordio dai toni quasi Jazz-Rock dei Necromandus prodotti magnificamente da Sir Tony Iommi in un'edizione limitata in vinile e numerata davvero da Collezione "Golden". Quindi non ti chiederò nulla dei Sabbath storici che ovviamente sono una storia a parte e personalmente vedo gli altri Sabbath come una prosecuzione voluta fortemente da Tony Iommi che non si è arreso agli ostacoli del Destino e credo abbia portato alto il nome della band pur tra gli alti e bassi di una situazione che a un certo punto era quasi ridicola e da telenovela con tutti gli avvicendamenti e gli assurdi cambi di nome nell'era con Glenn Hughes che doveva essere un progetto solista del buon Tonino. In ogni caso si avvicendati grandissimi singers come Martin, Dio, Hughes, Gillan, il povero Ray Gillen (R.I.P.) e addirittura Rob Halford e grandissimi musicisti come Cozy Powell, Neil Murray, Vinny Appice, Eric Singer, Dave Spitz, Bev Bevan. Bobby Rondinelli e tanti altri. Davvero niente male per la band numero 1 nel Metal e il signore del Riff!! Quali sono i tuoi albums preferiti della Dio era e della Martin era e ti piacciono gli albums del periodo Gillan e Hughes?
MG-Considero valida ogni epoca dei Black Sabbath ma la prima con Ozzy resterà inarrivabile. Detto ciò con Dio ovviamente Heaven and Hell, non ci sono dubbi, con Tony Martin forse Cross Porpuses, ma non ci sono grandi differenze di livello con gli altri...Born Again con Gillan è pazzesco!
Mi permetto di rispondere su queste tua considerazioni da grande amante di Tony Iommi e soci. Direi che i dischi con Tony Martin non sono tutti sotto lo stesso livello, indubbiamente la triade "sacra" di "Headless Cross", "Tyr" e il bellissimo e sottovalutato "Cross Purposes" che hai nominato sono molto meglio sia di "The Eternal Idol" che è un gran bel disco ma vittima degli scombossualamenti in seno alla band in quel periodo e di fatto doveva essere il disco che avrebbe consacrato il grandissimo talento di RAY GILLEN con i Black Sabbath (la sua versione bootleg è decisamente alla pari con la bella versione di Tony)e quindi Tony non ha potuto esprimersi liberamente, mentre "Forbidden" è uno dei peggiori albums della band a livello di "Never Say Die" o "Technical Ecstasy", a causa di quella produzione orribile del rapper Ernie-C. Per il discorso della Ozzy era direi che l'aspetto inarrivabile è semplicemente STORICO, musicalmente e artisticamente parlando i dischi con Dio e Martin in particolare sono decisamente non solo allo stesso livello, ma in alcuni casi anche superiori, sia vocalmente (perché il buon Ozzy ha una voce e solo quella per quanto unica, non è capace di modulazioni da vero singer dinamico alla Martin, Dio, Hughes, Gillan e Gillen per oggettivi limiti e lo dico anche da singer che ha cantato tutte le ere e nel Tributo che farò non trascurerò nessuno di questi grandi singers)che dal punto di vista strumentale, perché Iommi a differenza di un Page o di un Blackmore, ha decisamente evoluto il suo stile e grazie anche ai suoi grandi collaboratori. Tra l'altro il disco che ha avuto più successo è proprio quell' "Heaven and Hell", pietra angolare per tutta la futura evoluzione del METAL stesso (mentre i Sabbath con Ozzy si può dire che fossero più Heavy Rock che Heavy Metal in senso stretto). 6-I dischi della Black Widow sono generalmente avvolti da una particolare aura mistica e occulta/magica e a volte semplicemente fatata o macabra a seconda della band. Ma ci sono anche bands assai particolari come i The Black di Mario di Donato dichiaratamente cristiano oltre che bravissimo e riconosciuto Pittore di grande valore artistico con il suo stile alla Signorelli e Giotto e mi fa piacere rimarcarlo da Insegnante anche di Arte e io stesso considero l'Arte in senso ampio, dove la Musica come diceva Tagore è la Regina delle Arti e i Cantanti quelli più in contatto diretto con il Divino secondo il poeta mistico indiano, come la Vera Religione poichè in grado di unire davvero i popoli e le persone, perché Religione significa Unire appunto e le Religioni pare che dividano. William Blake diceva :"Tutte le Religioni sono un'Unica Immaginazione". Qual è la tua posizione nei confronti della Religione Cristiana e nel suo opposto e in generale senti di avere un rapporto particolare con il magico e il mistico? Hai mai avuto esperienze particolari in tal senso?
MG-Sono cresciuto con Don Gallo, ne hai mai sentito parlare? Un prete che amava il calcio, (ero il capitano della squadra della nostra parrocchia), e faceva le prediche più nei bar e nelle strade piuttosto che in chiesa. Nel tempo ho avuto un mio personale cammino esoterico ed alchemico e, trattandosi di un percorso di ricerca, questo sai bene che non ha una fine!
7-Un altro punto in comune che abbiamo in comune è l’amore per un Artista così Visionario, Mistico e Unico come William Blake per il quale feci anche la mia Tesi di Laurea in Lettere e Filosofia con indirizzo Artistico e ho scritto anche il brano "THE VOICE OF THE PROPHET" su "GOLDEN METAL" incentrato sulla sua figura e Visione Poetica e Metafisica e direi lo stesso Golden Metal come concetto fu in parte ispirato anche da lui oltre che dall'Alchimia con la sua frase da "JERUSALEM" "METAL is GNOSIS" ossia il Metallo è Conoscenza. La carissima Sophya Baccini dei Presence con i suoi Aradia ha realizzato a mio modo di vedere uno dei degli albums recenti della label più significativi con il concept sul grande Bardo incentrato su alcuni suoi dipinti "THE BIG RED DRAGON" con tanti ospiti importanti della scena Prog, Metal e Heavy Rock. Qual’è il tuo rapporto personale con Blake e la sua Arte e anche volendo la sua particolarissima Visione Teosofica se hai avuto modo di approfondirla?
MG-Williamo Blake è stato mio oggetto di studio per anni, il suo lato visionario mi ha aperto porte della conoscenza insospettabili, ho faticato a recuperare alcuni suoi libri originali rarissimi...il tutto è partito dal testo di “Jerusalem” che, anni prima fosse incisa dagli ELP in “Brain Salad Surgery”, ho sentito cantare in alcune cattedrali inglesi e mi tolse il respiro. Sono estremamente orgoglioso della stupenda versione di Sophya Baccini’s Aradia nell’album “Big Red Dragon” dedicato alle opere di Blake.
8-Un altro prodotto della label che ho particolarmente apprezzato da grande amante del buon vecchio Horror o Gotico o semplicemente Cinema Fantastico è stato “E tu vivrai nel Terrore” dedicato al cinema Horror che prende il nome dal Cult di Lucio Fulci figlio dell'argentiano "INFERNO" con tanto di bel Saggio con BOOK in allegato. Ci sono tante bands e artisti bene o male tutti degni di nota che hanno dato il loro contributo a partire anche da mostri sacri come CLAUDIO SIMONETTI a proposito del Dario nazionale. E’ prevista qualche nuova operazione del genere in futuro considerando anche il bellissimo altro progetto dedicato alla Science Fiction "Not of this Earth" che vedeva presenti tra i moltio altri anche gli storici campioni svedesi del'EPIC DOOM CANDLEMASS o il bel Tributo insolito ai due "Madmen" paralleli per periodo storico e importanza nel Glam Rock (anche se poi il buon David è andato ben oltre) David Bowie & Marc Bolan? E una domanda in aggiunta: quali sono i tuoi 10 Horror preferiti di sempre?
MG-Grande opera “E tu vivrai nel terrore” ci impegnò per 4 anni. Presto uscirà una cosa simile dedicata ad H.P.Lovecraft. I films horror che preferisco? Cosi su due piedi ...vediamo: La cosa, Alien, quasi tutti quelli con Vincent Price, Il Mulino delle donne di Pietra, La casa dalle finestre che ridono, L’ Arcano incantatore, Il Segno del Comando, La serie di Quatermass, The Omen, Nosferatu di Herzog, Shining, Lo squalo, Poltergeist, L’ululato, Pic Nic ad Hanging Rock...poi ce ne sarebbe una serie che unisce horror a science-fiction ad esempio L’ Astronave degli esseri perduti, L’invasione degli ultracorpi...
9-Una band che sembra particolarmente adorata e legata alla label è sicuramente quella dei Death SS di Steve Sylvester, considerato che le sono stati dedicati ben due Tributi l’ultimo dei quali addirittura in formato di triplo cd davvero ben fatto e che ho apprezzato particolarmente anche per la presenza di artisti internazionali come Mortiis e Sigh (anche se pure nel primo non mancavano)oltre ad aver pubblicato l'antalogia della prima formazione storica "The Horned God of the Witches" e il vinile con ceralacca del recente "The Seventh Seal", ultimo album prodotto negli U.S.A. con il padovano emigrato negli States a cercar fortuna Fabrizio Grossi che ha lavorato con la label napoletana di grande successo Frontiers Records. Inoltre Steve ha partecipato a vari dischi della label come "Third Witness" degli Horror Rockers americani Reaper che si ispirarono a quanto pare proprio a loro o il side-project di Steve e membri originali della band Sancta Sanctorum (sempre con la doppia S di mezzo che è una costanza del buon Stefano Silvestri in arte Steve Sylvester)e senzadimenticare neanche la band del tastierista/produttore della band e mio amico Freddy Delirio alias Federico Pedichini con il suo progetto solista e gli ottimi e altrettanto teatrali e cooperiani Freddy and the Phantoms. Da dove nasce questo forte legame con Steve e la sua creatura?
MG- Ho seguito i DEATH SS dagli albori della loro storia,avevo tante cassette registrate ancora prima che facessero il loro primo album. Ho conosciuto personalmente prima Paul Chain e più tardi Steve Sylvester. Con loro avevamo molti interessi in comune come i film horror, la letteratura gotica, il Glam, i T.REX, il punk, Alice Cooper, l’esoterismo, i Black Widow...era logico che prima o poi avremo collaborato. Steve Sylvester è un vero signore, un amico e talento strepitoso, sicuramente il più grande frontman della scena metal in Italia. Paolo col tempo è cambiato molto ma resta un amico e conservo molti simpatici ricordi con lui.
10-Siamo così giunti alla fine anche se potrebbe essere solo l'inizio, anche in prosepttiva di qualche possibile e molto gradita futura collaborazione su più piani. E a proposito di piani futuri quali sono quelli della label e come cercherà di rinnovarsi in rapporto a un mercato e una scena sempre più danneggiato dalla cosiddetta “Musica Liquida” digitalizzata, considerato che la label già stampava bellissimi vinili in epoca sospetta prima che diventasse un nuovo trend forse più di forma che di sostanza e reale necessità considerando che oggi i gruppi incidono principalmente in digitale se non totalmente in digitale? Saluta come vuoi i lettori del mio blog GOLDEN METAL Kingdom.
MG-La musica liquida a noi forse può fare il solletico, i nostri clienti ed amici amano le nostre produzioni in vinile e cd, il nostro pubblico cresce ogni mese in Italia e nel mondo, le nostre LIMITED EDITIONS vanno a ruba anche perché sono sempre molto curate e tutte le nostre realizzazioni sono sempre scelte molto attentamente con criterio, logica seguendo le indicazioni che ci arrivano tramite sensazioni che non saprei come definire se non “Magiche”. Devo anche dire che riceviamo molte proposte,troppe e sempre più spesso siamo costretti dover dire di no, ma abbiamo già un grosso numero di produzioni, tra novità e ristampe, da stampare per tutto il 2022 ed oltre. Non avrebbe senso aggiungere altre uscite cosi per averne sempre di più in catalogo ma poi non poterle seguire come ogni produzione merita. Alcune delle future uscite: Uno split album con MORTIIS-IL SEGNO DEL COMANDO-FREDDY DELIRIO AND THE PHANTOMS. TRES, album inedito dei MALOMBRA Un album dedicato a H.P.LOVECRAFT con band italiane ed internazionali praticamente già pronto. INTERGALACTIC TOTEM ARKESTRA un concept sulle origini della vita sulla terra con Roberto Gottardi (Runaway Totem) ed una serie di ospiti come David Jackson, Martin Grice, Sophya Baccini, Manuela Vedana, Maurizio Poli... L’album dei G.O.L.E.M. band di Paolo “Apollo” Negri ex Wicked Minds Il nuovo dei mitici GLEEMEN con video allegato Il nuovo de IL SEGNO DEL COMANDO “THEM” dei PRESENCE Il nuovo lavoro in studio de IL BALLETTO DI BRONZO e la ristampa di “MONITOR” di LEONERO Un mini-lp molto particolare di FREDDY DELIRIO AND THE PHANTOMS con ospiti speciali Un singolo dei DEATH SS Un album di Space Rock chiamato TRANCD DIMENSIONAL con Nik Turner e membri di Gong ed Amon Duul C’è molto altro ma per ora basta cosi. Saluto tutti e vi consiglio di “PENSARE SEMPRE CON LA VOSTRA TESTA, ROCK ON” Massimo “METAL GURU” Gasperini Grazie mille della bella e sempre piacevole chiaccherata caro amico e voi che leggete fatevi contagiare in questi tempi di contagi e virus anche e soprattutto "psicologici" da un virus molto più POSITIVO che è quello della VERA PASSIONE per la MUSICA VERA e non usa e getta. Non importa quale sia il genere e quale sia la vostra data anagrafica, per la VERA ARTE non c'è mai tempo e età che conti. STAY GOLD!! AG